CONSIP: BRUNETTA, ORRORE PER USO DISTORTO INTERCETTAZIONI, COSI’ MASSACRO PERSONE

“Ho orrore per tutte le intercettazioni che non vengono utilizzate con le garanzie di legge all’interno di un processo. Ho orrore perché penso che non sia accettabile che una conversazione privata venga pubblicata sulla stampa, a prescindere dagli interlocutori, senza un’adeguata contestualizzazione. Ho orrore per tutto questo, perché vorrebbe dire che non esiste più la nostra vita privata, così siamo in un regime autoritario inaccettabile in cui poi gli amici degli amici possono avere accesso a queste intercettazioni e usarle a fini economici o politici”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a Radio Cusano Campus, in merito all’intercettazione telefonica tra Renzi e il padre pubblicata oggi da “Il Fatto Quotidiano”.

“È necessario individuare i responsabili, chi ha fatto uscire questa intercettazione? Da chi è autorizzata? Da dove è uscita? Chi ha fatto questa intercettazione? La Procura? Su quale notizia di reato? All’interno di quale fascicolo si trova? Read more…


BANCHE: BRUNETTA, ETRURIA? A GHIZZONI CHIEDEREMO CHI L’HA CONTATTATO E PERCHE’

“Cosa chiederei a Ghizzoni? Chi l’ha contattato, quando e in che modo. E se era un contatto istituzionale o meno. Però, a dirla tutta, sono molto più preoccupato per Monte dei Paschi che per Etruria”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “la Repubblica”.

Non ritiene urgente sentire l’ex numero uno di Unicredit? “Certo, ma prima vorrei capire dal governatore di Bankitalia e dalla Consob cosa hanno fatto in questi anni quando alla povera gente le banche negavano il credito o piazzavano titoli rischiosi, favorendo gli amici degli amici”.

La commissione sarà un flop? “Ci siamo arrivati in ritardo. Il Pd l’ha insabbiata, se si pensa che sono stato il primo a chiederla il 9 dicembre del 2015. Fino a due mesi fa, Zanda continuava a dire che era nociva e a preferirne una solo conoscitiva. Ma ora si parte e in sei mesi, da giugno a novembre, possiamo fare qualsiasi cosa. Senza caccia alle streghe, né redde rationem. L’obiettivo è ascoltare tutti e produrre la relazione conclusiva. I dossier preparatori ci sono già, basta leggerli. Facciamo subito le nomine e cominciamo a lavorare”. Read more…


BANCHE: BRUNETTA, COMM INCHIESTA IN 6 MESI PUO’ FARE TUTTO, VOGLIAMO LA VERITA’

“La Commissione di inchiesta sulle banche verrà approvata definitivamente il 24 maggio, dopo un anno e mezzo di melina e di ritardi determinati soprattutto dal Partito democratico e da Renzi. Dopodiché si hanno a disposizione almeno sei mesi di lavoro prima dello scioglimento delle Camere”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“In sei mesi si può fare di tutto, si possono audire tutti i vigilanti, a partire dal governatore della Banca d’Italia Visco, tutti i protagonisti di questa crisi tragica del nostro sistema bancario. Per cui il lavoro può essere fatto bene, presto e con il massimo delle garanzie. Chi dice che non si può far nulla lo dice perché evidentemente vuole insabbiare. Read more…


BANKITALIA: BRUNETTA, DEBITO RECORD, CON RENZI-GENTILONI +134 MLN AL GIORNO

“Ultime notizie dal debito: abbiamo raggiunto il record di sempre, 2.260 miliardi di debito. E riferito a Renzi-Gentiloni in 1.140 giorni dei loro governi più 153 miliardi, vale a dire 134 milioni al giorno”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Dobbiamo dire grazie a Renzi, a Gentiloni e soprattutto a Padoan. Quel Padoan che fin dall’inizio ha detto che avrebbe ridotto il debito e che con una faccia di bronzo, mai vista nella storia del Ministero dell’economia e delle finanze, ha detto e continua a dire che il debito diminuirà l’anno prossimo. Read more…


L.ELETTORALE: BRUNETTA, NON CHIARO COSA VOGLIA PD, DEM NON PENSINO A COLPI DI MANO

“Vogliamo un sistema con base proporzionale, con il premio di maggioranza al 40 per cento senza le preferenze e con il metodo del Provincellum nella scelta dei candidati. Con soglie di sbarramento omogenee tra Camera e Senato: il 5 per cento va bene, siamo disponibili a discuterne. Puntiamo a un modello che garantisca i voti presi da ciascuna lista o da ciascuna coalizione, che si trasformino in seggi”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Mattino”.

Il Pd vuole il Mattarellum? “Cosa voglia non è chiaro, visto che in Parlamento ci sono nove o dieci proposte dei suoi membri. Non pensino al Nazareno di fare colpi di mano: al Senato non hanno neanche i numeri”. Read more…


CENTRODESTRA: BRUNETTA, SI PUO’ ARRIVARE AL 40%, LEADERSHIP E’ DI BERLUSCONI

“Il Macron che cerca Berlusconi si chiama Berlusconi. Se c’è un leader che è stato un catalizzatore del centrodestra e ha predicato il moderatismo, quello è lui. Il populismo, poi, è figlio dell’asse Merkel-Sarkozy, dell’austerità e dell’egoismo tedesco. E proprio il presidente è stato il primo a contestare quell’asse, in politica estera o nel rigore che hanno imposto agli alleati, tanto che da esso è stato fatto fuori. Lui è da sempre un europeista, ma non dell’Europa a trazione tedesca. Come Macron. Allo stesso modo le critiche alle Ue di Salvini sono state salutari”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Mattino”.

Peccato che il Cavaliere non si possa candidare. “La leadership non può essere che la sua. E sulla sua candidabilità, poi, resto ottimista e non pongo limiti alla provvidenza. Se ci sarà una coalizione, a Palazzo Chigi andrà chi ha preso più voti. Perché è quello che è sempre successo. Perché Forza Italia ha sempre preso più voti degli alleati”. Read more…


BRUNETTA: NESSUNO VUOLE LE LARGHE INTESE, IL CENTRODESTRA E’ MAGGIORITARIO

Romano Prodi ha consigliato alla politica di lasciar cadere la tentazione di larghe intese. “Anche Angela Merkel la pensava alla stessa maniera, eppure governa con la grosse Koalition. Comunque sono perfettamente d’accordo con lui: il centrodestra deve fare il centrodestra, il centrosinistra il centrosinistra. Nessuno vuole le larghe intese. E secondo me dalle urne non uscirà uno scenario che va in questa direzione”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Mattino”.

“Rispetto alle elezioni di quattro anni fa, quando il centrosinistra vinse le elezioni con lo 0,34 per cento in più, è cambiato poco: a sinistra è rimasto solo il Pd, il centrodestra è potenzialmente maggioritario, mentre i Cinquestelle sono focalizzati sul loro splendido e autolesionistico isolamento. Ma finora abbiamo vissuto solo fasi tattiche, legate alle primarie del Pd come a quelle della Lega. Ora sono finite e nessuno punterà al suicidio”. Read more…