TRASPARENZA: BRUNETTA A SANTORO, SBAGLI, IO HO FATTO LA LEGGE. LA RAI NON L’HA APPLICATA. INFORMATI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:

“A proposito di trasparenza in Rai. Ricordo a Michele Santoro, che ieri durante ‘Servizio Pubblico’ mi ha accusato di non aver fatto nulla da ministro per pubblicare i compensi dei conduttori della televisione di Stato, che durante il mio mandato a Palazzo Vidoni feci approvare una legge (la n. 69 del 18 giugno 2009), denominata poi “Operazione Trasparenza”, che, all’art. 21 comma 1, obbliga tutte le amministrazioni pubbliche a rendere noti sui siti istituzionali i compensi dei propri dirigenti.

Pochi mesi dopo l’approvazione di quella legge mi sembrò opportuno, in accordo con l’allora direttore generale Mauro Masi, di farla applicare anche alla Rai, al servizio pubblico (a dirigenti, giornalisti, conduttori, star…).

Sulla scia della mia legge, delle mie iniziative e con il mio pieno sostegno il 9 giugno 2010 venne approvato in Commissione di Vigilanza Rai, anche con i voti dell’opposizione, un emendamento presentato dal capogruppo Pdl, il senatore Alessio Butti, che chiedeva l’applicazione della legge sulla trasparenza per tutti i programmi del servizio pubblico, compresi i telegiornali. Grazie a questa iniziativa l’attuale contratto di servizio della Rai 2010-2012 (approvato il 6 aprile 2011), all’art. 27 comma 7, prevede la pubblicazione dei compensi dei dipendenti e dei collaboratori sul sito internet dell’azienda.

Sempre da ministro, contattai numerose volte il direttore generale di allora (che nel frattempo era cambiato), Lorenza Lei, per chiedere l’applicazione della mia normativa sulla trasparenza dei compensi dei collaboratori e dei conduttori Rai. Applicazione che non arrivò per volere del CdA della Rai, che accampava giustificazioni in tema di concorrenza con le altre emittenti private non sottoposte alla stessa normativa. Il medesimo atteggiamento pare venga tenuto anche dall’attuale dirigenza Rai (si vedano le recenti dichiarazioni del direttore generale Gubitosi alla Commissione di Vigilanza Rai).

Mi spiace, ma Michele Santoro ha affermato una cosa falsa. Da ministro ho attuato la trasparenza (a partire dal mio Ministero), ed ancora oggi chiedo con forza e determinazione che essa venga applicata anche dalla televisione di Stato nel rispetto di una legge da me fortemente voluta”.

ALLEGATO 1: Legge n. 69/2009

ALLEGATO 2: Contratto di servizio della Rai 2010-2012

ALLEGATO 3: Parere della Commissione di Vigilanza Rai sullo schema di contratto tra Ministero dello Sviluppo economico e Rai

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