GOVERNO MONTI: BRUNETTA, I FATTI DICONO CHE HA FALLITO SU TUTTI I FRONTI
“ Il governo era nato con 4 fondamentali obiettivi: aumentare la credibilità dell’economia italiana sui mercati; promuovere l’azione dell’Italia in Europa, per una politica economica a carattere comunitario; ridurre il debito pubblico, con misure di carattere strutturale; lanciare una strategia di sviluppo e di crescita per il Paese. Obiettivi riassunti nel Suo discorso sulla fiducia, le cui parole d’ordine sono state: rigore, sviluppo e equità. A un anno dall’esordio, i fatti mostrano che ha fallito su tutti i fronti”. È il giudizio che esprime Renato Brunetta nel suo editoriale pubblicato oggi da “il Giornale”.
“ La credibilità non è aumentata, perché i rendimenti dei titoli di Stato decennali sfiorano ancora il 5%, gli spread sono in altalena, e in ogni caso continuano a dipendere dall’azione della Bce. Si ricorda – aggiunge l’economista -, presidente Monti, il 24 luglio 2012, quando il Suo maledetto spread, il nostro maledetto spread, è schizzato a 534, praticamente allo stesso livello che il 9 novembre 2011 ha fatto cadere Berlusconi? E si ricorda le ragioni? Le voci dell’uscita della Grecia dall’euro. Non un giudizio sulla Sua politica. Non sarebbe il caso di riconoscere che i nostri fondamentali c’entrano poco o nulla? Il ruolo dell’Italia in Europa è rimasto marginale e l’egemonia della Germania è aumentata. Il debito pubblico continua a crescere, sia in valori assoluti (+72 miliardi), sia in rapporto al Pil (+4,4%). Non è stata lanciata nessuna strategia di sviluppo, tanto che il prodotto interno lordo si è inabissato, la produzione industriale precipita, i consumi sono in picchiata e l’inflazione continua a salire, come la disoccupazione. In un anno nulla è cambiato in meglio, ma è tutto peggiorato”.
“ L’unica cosa buona del governo Monti l’ha fatta la maggioranza – spiega l’ex ministro della P.A. -, riscrivendo la legge di stabilità per il 2013, cosa mai vista nella storia repubblicana, rendendo intelligente un provvedimento banale, inutilmente cattivo con i deboli (dai malati di Sla alle vittime di guerra) e demagogico”. “La tanto bistrattata maggioranza dei partiti – conclude Brunetta – ha sostituito il governo dei tecnici, coniugando rigore, equità e sviluppo. Proprio quello che Lei, presidente, e i Suoi ministri non siete riusciti a fare in un anno di governo. Un anno che può a buon titolo considerarsi un annus horribilis”.


