L.STABILITA’: BRUNETTA, DA NOSTRA RISCRITTURA SEGNALE E INSEGNAMENTO ALL’EUROPA
“La maggioranza ha lavorato in commissione Bilancio e su molti articoli di questa revisione della Legge di Stabilità c’è stata addirittura l’unanimità. Ma vorrei precisare i caratteri di quello che abbiamo fatto: noi abbiamo lavorato per dare più potere d’acquisto alle famiglie attraverso le deduzioni sui carichi familiari; per alleggerire dal fisco le imprese; per finanziare i contratti di produttività, i salari di produttività, quindi più efficienza e più crescita; abbiamo lavorato per ridurre la pressione fiscale, compatibilmente con gli obiettivi di bilancio; abbiamo lavorato per aumentare la ricerca per fare sviluppo nel nostro Paese. L’insieme di tutte queste cose, è stato l’oggetto della nostra riscrittura rispetto al testo piatto, banale che ci era pervenuto, che accanto a una simbolica riduzione dell’Irpef metteva troppe volte le dita negli occhi dei cittadini, delle imprese, degli italiani e soprattutto non pensava allo sviluppo, all’efficienza, alla produttività, alla crescita”. Lo ha affermato il relatore del Pdl alla Legge di Stabilità in Commissione Bilancio alla Camera, Renato Brunetta sulle frequenze di “Gr Parlamento”.
“Con le risorse disponibili, salvaguardando i saldi e gli obiettivi di bilancio (infatti nessuno ha potuto gridare a nuovi ‘assalti alla diligenza’ perché siamo stati rigorosissimi da questo punto di vista), abbiamo riscritto la Legge di Stabilità lanciando un grande segnale per il futuro – aggiunge l’economista –. Questa è l’ultima Finanziaria della legislatura, ma poteva essere anche la prima di un nuovo inizio. Un nuovo inizio di una politica economica non più subìta, con i famosi compiti a casa che troppe volte abbiamo sentito citare in questi mesi. Perché noi abbiamo fatto i compiti a casa rigorosi, seri, che abbiamo deciso noi democraticamente e che possono essere anche un bel segnale per l’Europa. Anzi, qualcosa potremmo insegnarla proprio noi all’Europa”.
Alla domanda sulla possibilità che il governo apporti modifiche al nuovo testo con un maxiemendamento da presentare in aula, Brunetta non ha dubbi: “Se ci sarà, sarà solo per sveltire i lavori in Aula. Ma il maxiemendamento dovrà prendere assolutamente il testo approvato dalla Commissione. Comunque potrebbe anche non esserci, perché la maggioranza c’è assolutamente. Anche se credo che ci sarà solo per ragioni tecniche”.


