L.STABILITA’: BRUNETTA, ANNO PERSO PER ASTRATTA ATTESA RIFORMISTICA, MA PARLAMENTO FINISCE IN CRESCENDO

“Se in quest’occasione, ma anche in passato (penso alla riforma del mercato del lavoro e la riforma delle pensioni), il governo fosse stato un po’ più lungimirante, non avremmo perso tempo con inutili irrigidimenti. Perché con questa Legge di stabilità noi abbiamo dovuto porre rimedio ad alcuni gravi errori che aveva fatto il governo, come ad esempio quello degli esodati, oggi chiamati salvaguardati; abbiamo dovuto ovviare, anche se non dovrebbe essere compito della Legge di Stabilità, alla cattiva riforma delle pensioni e quindi avremmo concentrarci su altri temi”. Lo ha detto il relatore del Pdl alla Legge di Stabilità in Commissione Bilancio alla Camera, Renato Brunetta sulle frequenze di “Gr Parlamento”.

“Sarebbe bene che il governo ponesse maggiore attenzione ai blocchi che ci sono stati in quest’ultimo anno. Penso all’Agenda digitale, sulla quale erano state predisposte molte iniziative (e lo dico perché le avevo fatte io), ma sono state tutte bloccate da un’astratta attesa riformistica che in realtà ci ha fatto perdere un anno di tempo. Questo è un rammarico – spiega il coordinatore dei dipartimenti del Popolo della Libertà –, perché a mio parere quest’ultimo è stato un anno perso, che finisce in crescendo grazie al Parlamento. E questo è un fatto che io considero di grande valore, in un momento in cui l’antipolitica avanza e il Parlamento viene visto come un peso, come un inutile costo. Aver fatto i compiti a casa, averli fatti bene, averli fatti in Parlamento e averli decisi e fatti in maniera democratica – conclude Brunetta -, mi porta a guardare con speranza al futuro”.

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