BANCHE: BRUNETTA, RENZI DICA CHE FARA’ ‘QUALSIASI COSA’ PER SALVARE MPS E ISTITUTI IN DIFFICOLTA’
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Per far cessare l’ondata speculativa che ha investito le banche italiane sui timori legati all’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre non è necessario parlare di vittoria del Sì, come sta propagandando inutilmente il presidente del consiglio Renzi. Invece, sarebbe sufficiente che il premier dichiarasse che lo Stato farà ‘qualsiasi cosa’ per salvare il Monte dei Paschi e le altre banche in difficoltà. Esattamente come ha fatto il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi.
Basterebbe che Renzi facesse una semplice affermazione, quella che il Tesoro interverrà nel salvataggio bancario, sospendendo la normativa sul bail-in che troppo frettolosamente è stata approvata dal governo Renzi e che è la causa della perdita di fiducia nel sistema bancario italiano. Read more…
GOVERNO: BRUNETTA, PATTI RENZI? IMBROGLI, IMBARAZZO MARONI-BRUGNARO-DE MAGISTRIS
“Da quel tragico novembre 2011 sono passati cinque anni. Cinque anni di governi non eletti: Monti, Letta, Renzi. Cinque anni di parentesi della democrazia. Con questo voto chiudiamo questa parentesi. Renzi è un pericolo per la nostra democrazia. Il 4 dicembre è uno spartiacque tra la libertà e il regime”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa per il No al referendum organizzata a Venezia dal gruppo consiliare azzurro.
“Renzi sta imbrogliando l’Italia con una legge di bilancio laurina, fatta di mance e marchette. Non contento di questo il premier mai eletto si è inventato i Patti con le città e con le Regioni. Ma percepisco imbarazzo da parte di Maroni, di Brugnaro, di De Magistris. Ma io giudico quelli di Renzi veri e propri imbrogli, i soldi non ci sono, sono solo chiacchiere”.
REFERENDUM: BRUNETTA, IO CON GRILLO-ZAGRELBESKY? CHI DICE ‘ACCOZZAGLIA’ E’ IGNORANTE
“L’argomentazione dell’accozzaglia è da ignoranti: le Costituzioni, in questo caso la difesa della Costituzione deve mettere insieme i diversi. Non ho nessun problema ad avere su questi temi le stesse convinzioni di Grillo o di Zagrelbesky. Chi ci chiama accozzaglia non ha cultura politica”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa per il No al referendum organizzata a Venezia dal gruppo consiliare azzurro.
“Semmai vincesse il Sì, non accadrà mai, sarebbe una iattura per l’Italia. Renzi si monterebbe la testa, si andrebbe a elezioni anticipate con l’Italicum e vincerebbe Grillo. Avendo poi un Senato a stragrande maggioranza Pd. Un caos totale. Read more…
L.ELETTORALE: BRUNETTA, SIA A BASE PROPORZIONALE E CON PREMIO DI GOVERNABILITA’
“Dopo la vittoria del No al referendum bisogna cambiare insieme e in Parlamento la legge elettorale, e poi andare a votare: in primavera o in autunno 2017, o a febbraio 2018, a scadenza mandato. La parola deve tornare ai cittadini”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa per il No al referendum organizzata a Venezia dal gruppo consiliare azzurro.
“Noi crediamo che la nuova legge elettorale debba essere fatta in Parlamento con la più larga maggioranza possibile. Il sistema? A base proporzionale, con premio di governabilità. Read more…
REFERENDUM: BRUNETTA, RENZI HA FATTO SCHIFORMA CONTRO QUALCUNO, NON PER UNIRE
“Dentro il No c’è una meravigliosa ‘accozzaglia’, come l’ha definita Renzi, che è la stessa che nel ’47 ha scritto la Costituzione che ci ha guidato per 70 anni. Una Carta scritta da diversi, approvata a grandissima maggioranza, fatta per unire il Paese e non per dividere”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa per il No al referendum organizzata a Venezia dal gruppo consiliare azzurro.
“Le Costituzioni devono unire e non dividere, io penso che non si possano fare le riforme della Costituzione a maggioranza o a colpi di maggioranza, abbiamo sbagliato anche noi nel 2006. L’articolo 138 serve per revisioni della Carta, ma non per modifiche corpose, per fare queste ultime serve una larghissima maggioranza e un accordo serio e lungimirante. Read more…
REFERENDUM: BRUNETTA, NESSUN PROBLEMA CON BRUGNARO, MA VENEZIANI VOTANO NO
“C’è sintonia totale tra Forza Italia e il sindaco Brugnaro per quanto riguarda l’amministrazione di Venezia. Devo ringraziarlo perché, nonostante il tema della nostra conferenza stampa, ci ha ospitato nella sede del Comune di Venezia. Noi, l’ho dichiarato pubblicamente, rispettiamo la sua scelta in merito al referendum costituzionale, e lui rispetta la nostra. Per Venezia lavoriamo insieme con grande forza ed entusiasmo”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa per il No al referendum organizzata a Venezia dal gruppo consiliare azzurro.
“Ho girato l’Italia per questa campagna referendaria e questi ultimi tre giorni li passerò nella mia terra, continuando il mio tour per il No. A Venezia nessun problema con Brugnaro, nessun problema con l’amministrazione del nostro Comune. Per il resto noi pensiamo che la stragrande maggioranza dei veneziani e della provincia di Venezia voteranno per il No. Read more…
REFERENDUM: BRUNETTA, NO AVANTI DI 10-15 PUNTI, TUTTI A VOTARE PER LA DEMOCRAZIA
I sondaggi “ci danno avanti di 10-15 punti e credo che le percentuali siano perfino sottostimate. In ogni caso dobbiamo tutti andare a votare per la democrazia”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Piccolo”.
“Il Nazareno era un grande accordo per fare insieme le riforme, ma quando ci siamo accorti che Renzi lavorava solo per la propria egemonia, abbiamo detto di no”. In un quadro di fibrillazioni internazionali, il no non è un voto per l`instabilità? “Nei suoi articoli scritti su commissione, il Financial Times dice che col no falliranno una serie di banche, dimenticando i fallimenti che ci sono stati prima del referendum. Gli italiani diranno basta con un sonoro no ai poteri forti che condizionano le democrazie”. Read more…


