REFERENDUM: BRUNETTA, NO AVANTI DI 10-15 PUNTI, TUTTI A VOTARE PER LA DEMOCRAZIA

I sondaggi “ci danno avanti di 10-15 punti e credo che le percentuali siano perfino sottostimate. In ogni caso dobbiamo tutti andare a votare per la democrazia”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Piccolo”.

“Il Nazareno era un grande accordo per fare insieme le riforme, ma quando ci siamo accorti che Renzi lavorava solo per la propria egemonia, abbiamo detto di no”. In un quadro di fibrillazioni internazionali, il no non è un voto per l`instabilità? “Nei suoi articoli scritti su commissione, il Financial Times dice che col no falliranno una serie di banche, dimenticando i fallimenti che ci sono stati prima del referendum. Gli italiani diranno basta con un sonoro no ai poteri forti che condizionano le democrazie”.

Che succede se vince il no dell`’accozzaglia’? “Renzi ha usato quel termine stupidamente. L`unione di forze diverse in nome della democrazia sarà la chiave della nostra vittoria. Col no, Renzi si dimetterà e il presidente della Repubblica deciderà il da fasi. Niente inciuci: si verificherà l`esistenza di una nuova maggioranza, si riscriverà la legge elettorale e si voterà”.

Il centrodestra è pronto alla sfida? “Sotto la leadership di Berlusconi costruiremo il programma con le tante anime che compongono il centrodestra di governo”. E se invece vince il sì? “Renzi si monterà la testa, cercherà di andare subito a elezioni e il Movimento 5 Stelle vincerà, mentre il Senato avrà una maggioranza rossa. Sarà il caos”, conclude Brunetta.

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