CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, LETTERA UE? ARRIVATA PER MARCHETTE GOVERNO RENZI-PADOAN
“In merito alla risposta che il nostro governo dovrà dare alla lettera dell’Unione europea sui conti pubblici, leggendo l’ineffabile Padoan non si capisce assolutamente nulla. Lui dice che l’esecutivo agirà, ma dice anche che si terrà conto delle circostanze eccezionali. Ricordo all’ineffabile Padoan che le circostanze eccezionali sono già state considerate, e che nell’ultima legge di bilancio, che lui ha fatto, per il terremoto ci sono 600 milioni. Questa correzione di due decimali, 3,4 miliardi di euro, non c’entra nulla con le circostanze eccezionali, c’entra invece con le marchette di Renzi e di Padoan del governo Renzi-Padoan. Quindi stiamo parlando delle marchette, di come tagliare le marchette, e per favore non si dicano cose indecenti come quella di richiamare le tragedie recenti per giustificare le marchette di Renzi finalizzate a comprarsi il consenso al referendum. Gli è finita male, continuerà peggio”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
MIGRANTI: BRUNETTA, SU TRUMP TANTO RUMORE, SUO PROGRAMMA VALIDATO DA POPOLO
“Io sono per la Bossi-Fini, per bloccare il commercio criminale di esseri umani che si è fatto in questi anni con gli immigrati dal Nord Africa. Sono per il reato di clandestinità, sono perché l’Europa dia una risposta forte, perché l’Onu dia una risposta forte, perché non possiamo più accettare questi crimini e questa invasione”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Trump arriva dopo, Trump continua il muro di Obama. Si sta facendo tanto chiasso e tanto rumore su decisioni di Trump che erano programmi elettorali e che negli Stati Uniti sono stati validati dal popolo sovrano. Read more…
CENTRODESTRA: BRUNETTA, LAVORIAMO PER UNITA’, NEL PD SONO ALLE CARTE BOLLATE
“Centrodestra unito di governo: questa è l’unica strada possibile. Non sarà facile rimettere insieme il centrodestra, ma vedendo quello che sta succedendo all’interno del Partito democratico, dove volano gli stracci e le carte bollate, vedo il nostro obiettivo a portata di mano”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Con la manifestazione ‘Italia sovrana’ di sabato a Roma è ricominciato il dialogo, io sono molto contento che ci sia questa convergenza su una strategia di unità.
Centrodestra unito di governo significa andare insieme alle prossime elezioni amministrative, significa andare insieme alle prossime elezioni politiche, vedremo in base alla legge elettorale se con una coalizione o con una lista, vedremo se fare le primarie per legge, oppure no. Read more…
L.ELETTORALE: BRUNETTA, PARLAMENTO FARA’ NUOVA LEGGE IN BASE A SENTENZA CONSULTA
“Renzi per mille giorni ha detto che si sarebbe votato nel 2018. Al 2018 manca un anno. Aspettiamo tranquillamente la sentenza della Corte costituzionale che ci dirà gli elementi di incostituzionalità dell’Italicum, ossia la legge fortissimamente voluta da Renzi, e poi il Parlamento, sovrano, deciderà cosa fare e cioè, sulla base della sentenza della Consulta, quale legge elettorale fare”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Mi interessa poco che si vada a votare tra sei o dodici mesi, manca talmente poco tempo per il voto che questa fregola di Renzi e di altri per il voto anticipato, francamente, non la capisco. D’altra parte non c’è nessun problema, dopo la sentenza della Corte il Parlamento faccia una buona riforma elettorale, sulla base delle sante parole di Mattarella, ossia una legge che sia coerente tra Camera e Senato e per non avere due maggioranze diverse nelle due Aule. Abbiamo già visto questo scenario alquanto inquietante. Read more…
RAI: BRUNETTA, REGOLAMENTARE PRODUZIONI ESTERNE, TRASPARENZA E NO CONCENTRAZIONE
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito alle produzioni esterne.
“Come riportato dalle maggiori testate giornalistiche – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio –, sul fronte dell’intrattenimento tre grandi società private gestiscono gli show che contano di più: Endemol, Magnolia e Ballandi. Solo Endemol vende ben sei trasmissioni alla tv di Stato, mentre Magnolia e Ballandi ne fabbricano almeno tre per ciascuno. Per assicurarsi questi dodici programmi chiave, la Rai trasferisce 42 milioni 322 mila euro ai tre fornitori sopra citati, ovvero quasi il 30% delle risorse che RaiUno può investire fuori dal perimetro dell’azienda, pari a 145 milioni 525 mila euro nell’intero anno. Read more…
PA: BRUNETTA, NEL SILENZIO CONNIVENTE DI TUTTI SI TORNA INDIETRO DI 10 ANNI
“Nel silenzio connivente di tutti si sta tornando indietro di dieci anni. Dalla Riforma alla Restaurazione, così si può sintetizzare l’operato della ministra Madia sulla pubblica Amministrazione. L’accordo firmato con i sindacati (in realtà solo con CGIL, CISL e UIL, e non con tutti i sindacati rappresentativi del pubblico impiego come prevede la legge), pochi giorni prima del referendum sulla riforma costituzionale, è stato presentato come un rinnovo contrattuale di 85 euro mensili per l’intera categoria del pubblico impiego, ma le risorse necessarie per il rinnovo non ci sono”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Per ora a bilancio ci sono poco più di 35 euro mensili, le altre riforme si vedranno, forse, l’anno prossimo. Peraltro l’accordo è stato firmato dal Governo, ma non dalle Regioni e dagli enti locali (datori di lavoro per circa metà dei dipendenti pubblici). Allora cosa riguarda in realtà l’accordo di dicembre? Perché i sindacati hanno firmato un accordo senza risorse finanziarie disponibili? La risposta è semplice: smontare la riforma Brunetta. L’obiettivo è quello di reintrodurre la supremazia della contrattazione e cioè del Sindacato, nel rapporto di lavoro del pubblico impiego. Read more…
CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, RISCHIO MANOVRE PER 30-35 MLD, EREDITA’ POLITICHE RENZI
“La Commissione europea ha appena chiesto all’Italia di correggere il rapporto tra deficit/Pil previsto per il 2017 di due decimali, circa 3,4 miliardi di euro. Ma, purtroppo, non è tutto: i governi Renzi e Gentiloni si sono impegnati a fare con Bruxelles, da qui al 2019, manovre 10 volte più pesanti. Altro che la manovrina delle prossime settimane, nei prossimi due anni l’Italia dovrà correggere i propri conti di circa 30-35 miliardi di euro”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Una promessa, presente nel ‘Documento programmatico di bilancio 2017’, che Renzi-Padoan avevano inviato alla Commissione Ue a metà ottobre. Da qui al 2019 l’Italia dovrà correggere il rapporto deficit/Pil di 1 punto, pari a circa 16-17 miliardi di euro. Sempre nello stesso arco temporale il governo dovrà neutralizzare clausole di salvaguardia per un totale di 15-16 miliardi di euro: totale, 30-35 miliardi di euro. Una cifra monstre che fa impallidire la ‘piccola’ correzione (3,4 mld) chiestaci pochi giorni fa dall’Europa. Read more…


