MIGRANTI: BRUNETTA, ITALIA ISOLATA IN UE, PAGHIAMO EREDITA’ MILLE GIORNI RENZI
“In merito all’emergenza migranti l’Italia è isolata in Europa, non è credibile agli occhi dei nostri partner Ue, non ha la forza per farsi sentire e imporre in qualche modo una propria agenda. Paghiamo, purtroppo, l’eredità avvelenata dei mille giorni del governo Renzi. Quasi tre anni di caos, di nulla, di finti strappi, di inconcludenti polveroni. L’ex premier, sugli immigrati, ha svenduto il nostro Paese all’Unione europea con il solo obiettivo di fare deficit per tentare di comprarsi il consenso. Un atteggiamento irresponsabile e inspiegabile”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Domani ennesima tappa di un ormai finto teatrino tra governo italiano e Unione europea. Dapprima il Consiglio europeo di fine giugno, la scorsa settimana l’incontro di Tallinn tra i ministri dell’Interno Ue. Domani, per l’appunto, il vertice di Varsavia su Triton. Read more…
UE: BRUNETTA, TORNARE A MAASTRICHT, SU FISCAL COMPACT RENZI NON CREDIBILE
“Non basta porre il veto sul Fiscal compact, e non credo neppure che Gentiloni avrà la forza per farlo. Bisogna tornare allo spirito della Maastricht di Guido Carli, non solo per 5 anni, ed eliminare tutti gli accordi successivi voluti dalla Germania che hanno irrigidito il sistema e scavato un fossato tra i paesi del Nord e del Sud Europa”.
Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, a “La Stampa”.
“Per fare tutto questo Renzi non è credibile, perché nei suoi 1.000 giorni di governo il debito è aumentato, nonostante i ripetuti sconti arrivati da Bruxelles”, ha sottolineato.
BANCHE: BRUNETTA, CAOS MAGGIORANZA, PADOAN IN CONFUSIONE, MEF ALLA FRUTTA
“Caos maggioranza sul decreto per il salvataggio delle banche venete. Nella mattinata di ieri, infatti, il relatore e il governo avevano presentato, in Commissione Finanze a Montecitorio, propri articoli aggiuntivi, i quali erano stati trasmessi ai gruppi parlamentari affinché potessero svolgere su di essi la propria attività subemendativa. Successivamente, dopo poche ore dalla presentazione, il governo ha ritirato la propria proposta emendativa, dopo aver di fatto strozzato il normale dibattito sul merito del provvedimento. Un comportamento assolutamente inqualificabile”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Tra l’altro l’emendamento (poi ritirato) del governo, sostituendo gli articoli 2, 4 e 5, riscriveva sostanzialmente il testo del decreto legge, in spregio delle prassi e delle norme che regolano l’attività emendativa delle Commissioni in sede referente, con l’effetto di far decadere tutti gli emendamenti presentati dai gruppi. In tutto ciò, nel pomeriggio di ieri, la Commissione Finanze ha comunque conferito mandato al relatore senza concludere l’esame degli emendamenti, e senza approvare l’emendamento del relatore sulle misure di ristoro ai risparmiatori.
Il provvedimento arriverà dunque all’esame dell’Aula di Montecitorio lunedì. Ma è già chiaro come sia solo un passaggio formale per l’immediato ritorno in Commissione, per chiudere le questioni in sospeso (che evidentemente nel fine settimana l’esecutivo dovrà chiarire, in primis con Intesa), e poi tornare in Aula, dove, a quanto si apprende in queste ore, sarà posta l’ennesima questione di fiducia.
Una situazione assurda e inammissibile su un provvedimento chiave per il sistema bancario ed economico del nostro Paese. Padoan in confusione mentale, il Mef alla frutta, la maggioranza in preda a una crisi di nervi. Il tutto con il Parlamento trattato a uso e consumo degli affari del governo, che fa e disfa come meglio crede, senza alcun rispetto per le istituzioni né serietà nei confronti dei cittadini italiani”, conclude Brunetta.
MIGRANTI: BRUNETTA, RENZI CHIEDA SCUSA, HA SVENDUTO ITALIA PER COMPRARSI CONSENSO
“Sull’emergenza migranti il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, dovrebbe fare solo un paio di cose: ammettere le sue responsabilità e chiedere scusa agli italiani.
Invece, dopo aver svenduto nel 2014 l’Italia all’Unione europea (come confermato dalle parole non smentite dell’ex ministro degli Esteri, Emma Bonino) con il solo scopo di avere mani libere nel fare deficit per comprarsi il consenso, adesso l’ex premier si vorrebbe scrollare di dosso le sue colpe e accollarle, come ha sempre tentato di fare in questi anni, ai governi che hanno preceduto i suoi tragici mille giorni”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Durante la rassegna stampa ‘Ore Nove’, Matteo Renzi ha detto: ‘La posizione dell’Ue, ho visto anche il dibattito di Emma Bonino, non dipende dalla scelta dell’ultimo governo, ma da un regolamento di Dublino poi modificato e reso forte nel 2013 che decide che chi arriva in Ue va accolto dai singoli paesi di primo approdo. Nel 2015 abbiamo fatto un accordo perché anche altri paesi Ue potessero farsi carico ma è rimasto sulla carta. Gli accordi che hanno segnato il primo approdo dei migranti sono del 2003 e poi del 2013’.
Matteo Renzi mette la testa sotto la sabbia e tenta di scaricare la responsabilità dell’invasione dei migranti sui governi Berlusconi e Letta. Ma prima dei mille giorni del Fiorentino in Italia il flusso era sotto controllo e sostenibile (nel 2004, anno successivo alla sottoscrizione degli accordi di Dublino, appena 13mila; oggi 13 mila arrivano in 3-4 giorni), dal 2014 abbiamo avuto un inspiegabile (o spiegabilissimo, viste le rivelazioni della Bonino) boom di arrivi via mare.
L’invasione è arrivata quando Renzi ha svenduto all’Ue l’Italia, quando è cominciato il servizio taxi delle Ong che recuperano i migranti a poche miglia dalla Libia, e viene incoraggiata dalle prospettive di cittadinanza facile (il segretario dem continua a difendere lo ‘Ius soli’), che ancora ieri il Partito democratico indicava come priorità.
Basta propaganda, basta bugie, basta prese in giro nei confronti dei cittadini.
Chiediamo al ministro dell’Interno, Marco Minniti (e lo faremo anche in sede parlamentare con la presentazione di un’interpellanza urgente), di chiarire ed esprimere la posizione del governo in merito alle affermazioni della Bonino. E Renzi vada a nascondersi, ha tradito il Paese intero”, conclude Brunetta.
FEMMINICIDIO: BRUNETTA, E’ NOSTRA LEGGE, SUPERARE IMPERFEZIONI E ARRIVARE A OK
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“In merito al disegno di legge in favore degli orfani di femminicidio condivido le preoccupazioni espresse ieri dalla collega Mara Carfagna e sono convinto – come affermato anche dal capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani – che una volta superate le imperfezioni tecniche si potrà tornare in sede deliberante per accelerare l’approvazione di una legge quanto mai urgente.
Sia chiara una cosa: questa legge Forza Italia la vuole, la vuole più del Partito democratico, e solo grazie al nostro lavoro in Parlamento presto potremmo avere una norma equilibrata, concreta e che dia un reale aiuto agli orfani da femminicidio. Read more…
MIGRANTI: BRUNETTA, CALCOLI BOERI PARZIALI, PER ITALIA PIU’ COSTI CHE BENEFICI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Il presidente pro-tempore dell’Inps, Tito Boeri, dovrebbe ben conoscere l’importanza dell’orizzonte temporale nei modelli econometrici. E in effetti nel rapporto sugli immigrati che ha fatto tanto clamore lo scrive pure: le proiezioni si fermano al 2040, mentre il pagamento delle pensioni agli immigrati regolari cominceranno nel 2060. Quindi la sua analisi considera solo le entrate per lo Stato dei contributi versati dai lavoratori immigrati regolari e non gli esborsi.
Non solo. La sua analisi non tiene neanche conto di tutte le altre prestazioni assistenziali che lo Stato eroga non solo ai lavoratori, ma anche ai disoccupati, agli anziani e ai bambini immigrati, tanto quelli regolari quanto quelli irregolari. Le proiezioni di Boeri, quindi, fanno acqua da tutte le parti. Al pari della sua gestione discutibile dell’Inps. Read more…
MIGRANTI: BRUNETTA, A TALLINN SOLO PORTE IN FACCIA PER MINNITI, E ADESSO CHE FA?
“Anche al vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione europea di Tallinn solo porte in faccia per il governo italiano e per il nostro Marco Minniti. Dopo il no di Francia e Spagna (esplicitato nella recente cena di Parigi), è arrivato il rifiuto del Belgio, dell’Olanda, del Lussemburgo e della Germania: tutti contrari all’apertura di altri porti Ue per lo sbarco dei migranti”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Altra doccia fredda per l’Italia è arrivata dal commissario Ue per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, che, sintetizzando la posizione prevalente di molti membri dell’Unione, ha escluso un cambiamento nel modulo di impiego della missione navale Triton (Frontex), attualmente dispiegata nel Mediterraneo: ‘Il mandato della missione Triton – ha spiegato – è ben definito. Si tratta di migliorare quanto già concordato’. Read more…


