BRUNETTA: DA PD ATTACCHI FARNETICANTI, FORZA ITALIA DA SEMPRE IN PRIMA LINEA PER ITALIANI ALL’ESTERO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Leggiamo dichiarazioni farneticanti da parte del Partito democratico nei confronti del presidente Silvio Berlusconi, di Forza Italia, e della nostra deputata Fucsia Fitzgerald Nissoli. Lo sconosciuto parlamentare dem, Marco Fedi, mette una dietro l’altra una serie assurda di bugie e falsità.

Il nostro movimento politico, sin dai primi anni della sua costituzione, è stato ed è da sempre in prima linea per gli italiani all’estero, per i loro bisogni, per la loro rappresentanza democratica. Read more…


UE: BRUNETTA, RENZI STUDI ECONOMIA, DEFICIT SI FA PER INVESTIMENTI NON PER MANCE

“Il ritorno a Maastricht aveva un senso tre anni fa, quattro anni fa, quando eravamo in piena crisi e quindi serviva fare deficit. Ma serviva per fare investimenti, non per fare consumi, non per dare mance. E invece Renzi scelse, insieme a Padoan, di fare deficit per dare mance”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a “Radio Radicale”.

“Renzi e Padoan si dovrebbero nascondere perché hanno prodotto uno squilibrio inaccettabile nei nostri conti pubblici. La teoria economica lo dice da sempre, dai tempi di David Ricardo: non si può fare deficit per favorire i consumi, ossia per diminuire le tasse, perché i cittadini, i contribuenti, non la bevono. Il deficit si può fare se serve per gli investimenti.

Ma evidentemente né Renzi né Padoan hanno studiato abbastanza l’economia, ed infatti si sono comportati in maniera irresponsabile: hanno fatto deficit, 20 miliardi della cosiddetta flessibilità e li hanno trasformati in mance, gli 80 euro e il Jobs Act.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: tassi di disoccupazione altissimi, mercato del lavoro caotico e gli 80 euro in restituzione, con effetti di rabbia crescente da parte dei percettori relativi. E Renzi vorrebbe fare ancora tutto questo? E Padoan sbotta evocando qualche santo o qualche divinità? No non ci sto, che vadano a casa tutti e due”.


IUS SOLI: BRUNETTA, E’ UNA FOLLIA, LO VUOLE SOLO RENZI PER FAR CADERE GENTILONI

“Se Gentiloni metterà la fiducia sullo Ius Soli corre il serio rischio di andare a casa. Non per noi che siamo all’opposizione e abbiamo detto con chiarezza e limpidezza che voteremo contro, anzi abbiamo aggiunto che  proporremo un referendum abrogativo, ma per le fibrillazioni all’interno della maggioranza”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a “Radio Radicale”.

“Lo Ius Soli non lo vota nemmeno il partito di Alfano, oltre che parti rilevanti della maggioranza, come il Sudtirolel Volkspartei, che al Senato ha il suo peso.  Read more…


BANCHE: BRUNETTA, NO A FIDUCIA, DECRETO PESSIMO E OSCURO, PADOAN INDECENTE

“Ovviamente voteremo ‘no’ alla centesima fiducia del governo Renzi-Gentiloni, questa volta sul decreto di salvataggio delle due banche venete. Certamente si doveva intervenire, ma non in questo modo. Lo si è fatto tardi, male, e a pagare saranno i contribuenti, senza nessuno a giustificarsi davanti alla magistratura per quello che è successo”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti in Sala stampa a Montecitorio.

“Chi ha rubato? Chi ha portato via i soldi? Chi dei banchieri – ha proseguito – si è comportato in maniera scorretta? Chi doveva vigilare, perché non lo ha fatto? È possibile tutto questo? Read more…


MIGRANTI: BRUNETTA, PREOCCUPAZIONE, FRONTEX CONFERMA NIET PARTNER UE A SBARCHI

“Grande preoccupazione per il nulla di fatto dopo i vertici di Tallinn e Varsavia in merito all’emergenza immigrazione nel nostro Paese e in relazione ad aiuti concreti che, anche in considerazione delle aspettative del ministro Minniti e del governo, dovevano arrivare e non sono arrivati all’Italia.

Dopo l’inutile vertice di ieri – otto ore, tanto fiato al vento, zero risultati concreti –, quest’oggi il direttore dell’agenzia Frontex, Fabrice Leggeri, in audizione al Parlamento europeo conferma le sbiadite conclusioni lette negli organi di informazione: ‘Ho sentito la richiesta dell’Italia’ di predisporre lo sbarco dei migranti salvati in mare anche nei porti di altri Paesi oltre all’Italia, ‘ma non ho sentito disponibilità da parte di nessuno degli altri Stati membri partecipanti alle operazioni navali di Frontex’. ‘Ci sarà un gruppo di lavoro tecnico che si occuperà di elaborare proposte per cambiare il piano operativo dell’operazione Triton’. ‘Ci sarà un bilaterale tecnico Frontex-Italia per elaborare una serie di proposte che saranno poi condivise con tutti gli Stati che partecipano all’operazione’. Niet deciso, dunque, dai partner Ue e una serie di pensierini con tanti buoni propositi… ma il governo italiano si ritrova ancora una volta con un pugno di mosche in mano”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Dispiace dirlo, ma basta analizzare il lessico usato da questi burocrati Ue per capire che ci troviamo di fronte ad un’ennesima presa in giro. ‘Gruppo di lavoro tecnico’, ‘proposte’, ‘piano operativo’, ‘bilaterale tecnico’, il tutto condito dall’onnipresente ‘ci sarà’… Tutto, sempre rinviato.

A questo punto ci aspettiamo un intervento chiarificatore da parte del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che magari potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di riferire in Parlamento in merito alle ultime novità (???) emerse dopo i vertici di Tallinn e Varsavia.

Ad ogni modo il Paese e i cittadini italiani vogliono conoscere la posizione del governo. Che farà l’esecutivo Gentiloni dopo le porte in faccia ricevute nelle ultime settimane in Europa? Come agirà? Come difenderà i nostri territori e il nostro tessuto sociale? Al momento registriamo solo un imbarazzato silenzio.

Sullo sfondo l’emergenza continua, e l’Italia dovrà affrontare, ancora una volta, da sola i mesi estivi con migliaia e migliaia di disperati che arriveranno nei porti delle nostre regioni del Sud. E Renzi, il segretario del partito azionista di maggioranza del governo, che per pubblicizzare il suo libro, parla di numero chiuso e di altre corbellerie irrealizzabili di questo tipo. Siamo alla frutta”, conclude Brunetta.


BANCHE: BRUNETTA, CONFUSIONE REGNA SOVRANA, SIAMO ANCORA IN MEZZO AL GUADO

“La confusione del governo e della maggioranza sul decreto per il salvataggio delle banche venete regna sovrana. Doveva essere un provvedimento chiave per il sistema bancario ed economico del nostro Paese, invece siamo di fronte all’ennesimo pasticcio che, come è accaduto spesso in questi anni, creerà più danni che guadagni. Monte dei Paschi di Siena docet”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

“Dopo il tira e molla della scorsa settimana – nel quale maggioranza e governo hanno mostrato tutta la loro superficialità e spregio delle regole della democrazia parlamentare, non consentendo di fatto alle opposizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro – domani il testo tornerà in Commissione Finanze per rimediare a dei problemi tecnici. Read more…


UE: BRUNETTA, FISCAL COMPACT? RENZI ZELIG, COPIA GLI ALTRI E LO FA TARDI E MALE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Renzi Zelig: copia gli altri (anche inconsapevolmente). Peccato che lo faccia tardi, male e, ovviamente, senza citare.

La proposta di tenere il deficit al 2,9% per 5 anni in cambio di riforme è vecchia e ha anche un nome. Sono gli arcinoti ‘Contractual Arrangements’, strategia di cui si è a lungo parlato in Europa nel 2014 per cui i singoli Paesi siglano accordi bilaterali con la Commissione Ue per le riforme strutturali in cambio di una deroga alla regola del cosiddetto ‘braccio preventivo’ che prevede un progressivo avvicinamento al pareggio di bilancio attraverso una riduzione annua del deficit dello 0,5%.

Strategia che da presidente del Consiglio Renzi non solo ha sempre snobbato, ma durante i suoi anni di governo ha fatto l’esatto contrario: zero riforme e tanto deficit, con il conseguente aumento del debito pubblico. Tra l’altro, proprio a questo proposito segnaliamo a Renzi che chiedere margini all’Europa per fare più deficit senza impegnarsi nella riduzione del debito è semplicemente folle. Anzi, peggio: ridicolo Read more…