MIGRANTI: BRUNETTA, A TALLINN SOLO PORTE IN FACCIA PER MINNITI, E ADESSO CHE FA?

“Anche al vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione europea di Tallinn solo porte in faccia per il governo italiano e per il nostro Marco Minniti. Dopo il no di Francia e Spagna (esplicitato nella recente cena di Parigi), è arrivato il rifiuto del Belgio, dell’Olanda, del Lussemburgo e della Germania: tutti contrari all’apertura di altri porti Ue per lo sbarco dei migranti”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Altra doccia fredda per l’Italia è arrivata dal commissario Ue per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, che, sintetizzando la posizione prevalente di molti membri dell’Unione, ha escluso un cambiamento nel modulo di impiego della missione navale Triton (Frontex), attualmente dispiegata nel Mediterraneo: ‘Il mandato della missione Triton – ha spiegato – è ben definito. Si tratta di migliorare quanto già concordato’.

L’Italia sperava e auspica ancora che, attraverso una rimodulazione di Triton, si alleggerisca la pressione degli sbarchi sui porti italiani. Ma da questo orecchio i Paesi Ue sembrano non volerci sentire.

Del vertice di Tallinn resta solo una sbiadita intesa di massima sul contrasto all’immigrazione da effettuare in Libia e sulle ‘regole d’ingaggio’ che le navi delle Ong dovranno rispettare. In poche parole Minniti torna in Italia con un pugno di mosche in mano.

Che farà adesso il nostro ministro dell’Interno? Che farà il governo italiano? Se l’esecutivo fosse conseguente ai suoi annunci dovrebbe immediatamente chiudere i porti alle navi che non battono bandiera italiana e aprire una crisi formale con l’Unione europea. Saranno capaci di questo? Avranno la forza politica e la determinazione di imporre il buon senso ai sordi partner europei?

Restiamo in attesa, ma non siamo fiduciosi. ‘Questa non era la sede per discutere dell’apertura di altri porti per i migranti’, ha detto Minniti a margine della riunione di oggi, ‘ne discuteremo la prossima settimana nell’ambito di Frontex’.

Un altro, ennesimo, rinvio. E di settimana in settimana continua l’invasione, continua l’emergenza, e il nostro Paese si trasforma sempre più in una bomba a orologeria”, conclude Brunetta.

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