JOBS ACT: BRUNETTA, DA OCSE NON GIUDIZIO TECNICO MA POLITICO, REGALINO A RENZI-PADOAN

“Palese regalino dell’Ocse a @matteorenzi. Chiaro che affermazioni di oggi su Jobs act non possono che essere concordate”.

Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Non dimentichiamo che @PCPadoan è stato Vice Segretario Generale proprio dell’OCSE”, sottolinea in un successivo tweet. Read more…


UE: BRUNETTA, GERMANIA-FRANCIA METTANO DA PARTE MIRE EGEMONICHE, RILANCIARE EUROPA FEDERALE

“Qualsiasi proposta riguardi il futuro dell’Europa nei prossimi decenni deve essere concordata da tutti i leader europei seduti attorno a un tavolo, e non essere scritta al ministero delle Finanze tedesco o all’Eliseo. Niente fughe in avanti da parte di Francia e Germania: l’Unione europea non è una dependance dell’asse renano”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Foglio”.

“Una governance come quella proposta da Juncker è destinata, in breve tempo, a disgregare l’Unione, se prima non verranno completate le quattro unioni (bancaria, di bilancio, economica e politica) che rappresentano le fondamenta dell’attuale assetto comunitario. Read more…


L.BILANCIO: BRUNETTA, GOVERNO SVENDE ITALIA A UE PER OTTENERE SCONTI E FLESSIBILITA’

“Accordi bilaterali tra gli stati autonominatisi capoclasse, oltre che essere umilianti, prefigurano fin troppo bene il futuro di sottomissione che nessun governo serio oggi vuole e neppure potrebbe far ingoiare al proprio popolo, con il rischio di fare implodere l’intero progetto europeo”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Foglio”.

“Invece di salti in avanti temerari occorre il lavoro comune, che solo genera fiducia e non lascia in giro la pistola fumante della prepotenza paternalistica. Questo rischio si è già corso, con un crollo della credibilità dell’Ue, per esempio, con la stessa moneta unica, l’euro, rimessa in discussione nei momenti più bui del recente passato, e ancora, più di recente, con il bail-in, approvato prima di aver ben completato l’unione bancaria. E come finirà per accadere con il ministro delle Finanze europee se prima non si fa l’unione di bilancio. Read more…


UE: BRUNETTA, ADESSO LA MERKEL FACCIA L’EUROPA, 4 UNIONI E CRESCITA

“Ottenere un quarto mandato è stato il compito più facile per Angela Merkel. Ora il mondo si aspetta molto di più: che la cancelliera faccia l’Europa, non solo gli interessi della Germania. Forse il responso delle urne tedesche paradossalmente potrebbe aiutare”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Foglio”.

“Per questo diciamo ‘no’ al ministro delle Finanze europee se esso dovesse rappresentare l’egemonia dell’asse franco-tedesco, ormai fuori dal tempo. Come scandiamo un sonoro ‘no’ alla definizione di una nuova governance economico-finanziaria dell’Eurozona. Sarebbe un mettersi nelle mani di potenze indifferenti al nostro interesse nazionale, accomodandoci nel presepe come pecorelle. Read more…


LAVORO: BRUNETTA, TUTTI ECONOMISTI NEL PD, RENZI-GENTILONI-POLETTI INDIFENDIBILI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Divertente: tutti economisti nel Partito democratico! All’amico Rosato, che ha tante qualità ma non quella di essere attrezzato con le cifre e i numeri della politica economica, e agli improbabili esperti Rotta, già brava giornalista di Telearena, e Lattanzi, esperto in accoglienza profughi – che con le loro dichiarazioni fatte con lo stampino provano a difendere l’indifendibile trio Renzi-Gentiloni-Poletti e il produttore di debito Padoan – ricordiamo quello che ha certificato nel 2005 l’università di Siena sulla creazione di posti di lavoro dei governi Berlusconi.

Il quarto punto del contratto con gli italiani del 2001, da cui tutto ebbe inizio, prevedeva il dimezzamento del tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di nuovi posti di lavoro. E in effetti, nel 2003 la riforma del Lavoro (Legge Biagi) ha creato 1.560.000 nuovi posti di lavoro (di cui 2 su 3 a tempo indeterminato) e ridotto il tasso di disoccupazione dal 9,6% al 7,1% . Read more…


FI: BRUNETTA A TOTI, NOI PARTITO FORTE IN TUTTA ITALIA, SPERIAMO CRESCANO ANCHE ALLEATI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Forza Italia è un partito forte, nazionale, ramificato storicamente su tutto il territorio, presente al nord, al centro e al sud nel nostro Paese. Negli ultimi anni, anche in relazione al nuovo scenario politico tri o quadri-polare, Forza Italia, secondo tutti i sondaggi e anche nelle elezioni amministrative che si sono susseguite, ha più consenso nelle regioni del Mezzogiorno rispetto ad altre aree del Paese. Forse solo in alcune zone della Lombardia arriviamo ad avere le percentuali che possiamo vantare in Campania o in Calabria, in Sicilia o in Puglia.

Dire, come ha fatto l’amico Giovanni Toti oggi a ‘Il Messaggero’, che al sud c’è ‘incapacità di creare consenso e di fare squadra’ è assai inesatto. Così come dire, sempre parole del governatore ligure, che ‘quelli che erano i nostri granai d’Italia, faticano a dare le messi che davano una volta’ è sorprendentemente ingeneroso nei confronti di regioni che dal ’94 ad oggi e anche nel recente passato hanno fatto la fortuna di Forza Italia e del centrodestra. Read more…


DEF: BRUNETTA, COPRIRE IN DEFICIT CLAUSOLA SALVAGUARDIA SU IVA E’ IMBROGLIO

“Coprire in deficit la clausola di salvaguardia sull’aumento dell’Iva è semplicemente un imbroglio. Il deficit chiamato flessibilità, in ragione della concessione dell’Ue, non solo è un imbroglio ma è un imbroglio che peserà sui destini dei nostri figli, perché vuol dire deficit più alto, debito più alto e minore credibilità del nostro Paese nei prossimi mesi quando finirà l’elargizione della Bce sulla liquidità e cioè si restringerà il QE. Questo la dice lunga sull’inaffidabilità dei governi Renzi e Gentiloni in quanto a politica economica”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.