REFERENDUM: BRUNETTA, PD NON E’ ESISTITO, HA PALESATO SOLO SUE CONTRADDIZIONI

Sul referendum “il Pd non è praticamente esistito. Addirittura nel Veneto qualcuno, come la Moretti, ha chiesto a iscritti e militanti di disertare le urne. Insomma, il Pd ha palesato ancora una volta, le sue contraddizioni, il ‘vorrei ma non posso’. È il segno dei tempi, il Pd non esiste più, semmai sia mai esistito. E si vede proprio in queste vicende di democrazia diretta: un partito come il Pd che non sa decidere se ‘sì’ o se ‘no’ e decide, invece, un po’ ‘sì’ e un po’ ‘no’. Insomma, in questa fase politica il Pd non lo si è proprio notato, così come non lo si noterà in Sicilia e anche alle prossime elezioni politiche”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, ai microfoni di Radio Radicale.


L.BILANCIO: BRUNETTA, CHI L’HA VISTA? TESTO FINALE ANCORA NON ESISTE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Legge di Bilancio 2018: chi l’ha vista? Se lo stanno chiedendo in molti, dal momento che sono circolate diverse bozze ufficiose, riportate dalla stampa nazionale, ma il testo ufficiale ancora non si è visto, forse perché semplicemente non esiste. La prima domanda che viene da fare al premier Gentiloni e al suo fedele ministro Padoan è, quindi, la seguente: cosa ha approvato il Consiglio dei Ministri nella riunione del 16 ottobre scorso? Il testo finale con il dettaglio dei dati sulle spese e sulle entrate o soltanto una bella lista di intenzioni?

Sarebbe molto grave se i ministri del Governo avessero votato il budget dei loro ministeri senza neanche aver visto i numeri che li riguardano. Così, a scatola chiusa. Ad avvalorare il dubbio che il testo della manovra non esista ancora è il fatto che questo non è ancora giunto in Senato, nonostante il termine previsto per la sua presentazione fosse fissato per venerdì 20 ottobre. A cosa è dovuto questo ritardo? Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, GRANDE SODDISFAZIONE, ADESSO FACCIAMOLI ANCHE AL SUD

“Grande soddisfazione per i referendum lombardo-veneti sull’autonomia, sull’applicazione dell’articolo 116 della Costituzione, sul regionalismo differenziato. E’ talmente tanta la soddisfazione che Forza Italia intende proporre gli stessi referendum, sulla base degli articoli 119 e 120 della Costituzione, Titolo V, anche per il resto d’Italia”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Occorre avere su tutto il territorio nazionale un federalismo responsabile, a partire dal Sud. Come abbiamo sempre detto ‘meno Stato invadente al Nord, più Stato efficiente al Sud’: questa è la nostra linea. Read more…


LEGGE DI BILANCIO: BRUNETTA, A PADOAN ORMAI INTERESSA SOLO SUO FUTURO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Apprendiamo oggi dalla stampa nazionale che, nella bozza messa in circolazione dal Tesoro sulla Legge di Bilancio 2018, una mano anonima ha cancellato dal testo, dalla sera alla mattina, la norma sulla stabilizzazione della cedolare secca del 10% sugli affitti a canone concordato. Non sappiamo se si tratti di uno sgarbo volutamente fatto all’insaputa del ministro Padoan, nel contesto della guerra  scoppiata all’interno del Partito Democratico tra renziani e governativi, o se la misura ricomparirà nella versione definitiva. In quella attuale, di sicuro, non c’è.

Certamente, se la cancellazione dovesse essere confermata, per il settore immobiliare sarebbe un’altra stangata fiscale che produrrebbe effetti disastrosi, come giustamente denunciato dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spanzani Testa. Read more…


BANCHE: BRUNETTA, ERRORI LETTA-RENZI-GENTILONI NELL’AFFRONTARE EMERGENZA

“La commissione dovrà studiare le scelte fatte dai manager delle banche e capire perché i problemi non siano emersi subito. In quegli anni c`è stato il passaggio della vigilanza da Bankitalia alla Banca centrale europea: probabilmente questo ha portato a una fase caotica dentro la quale si sono forse comportamenti devianti, illegali, o criminali”.

Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistato dal Corriere del Veneto.

“Dei banchieri, innanzitutto. In Italia – prosegue – abbiamo troppe banche, di dimensioni e natura molto diverse, ma hanno sempre una cosa in comune: i loro amministratori sono strapagati, a volte incompetenti e spesso in pieno conflitto di interessi. Poi c`è la questione dei rapporti opachi, e a volte perversi, tra gli istituti e le Fondazioni bancarie che ne detengono i pacchetti azionari”. Read more…


BANCHE: BRUNETTA, COMM INCHIESTA NON RISPARMIERA’ NESSUNO PUR DI ARRIVARE A VERITA’

“Ci sono due cose che mi sento di promettere agli oltre 100mila azionisti di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ma anche ai risparmiatori degli altri istituti di credito italiani che hanno perso tutto. La prima è che quella della Commissione parlamentare d`inchiesta sul sistema bancario sarà un`indagine che non risparmierà nessuno pur di arrivare alla verità”.

Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistato dal “Corriere del Veneto”.

La seconda “che la relazione finale – ha aggiunto – conterrà anche le linee guida per porre rimedio ai torti subiti da chi, pur non avendo colpe, è andato incontro a perdite gravissime. Chiarite le responsabilità, in ragione di esse, i risparmiatori dovranno ottenere opportuni risarcimenti”. Read more…


INPS: BRUNETTA, STRANO SILENZIO RENZI SU DATI DI OGGI, FORSE PERCHÉ SONO NEGATIVI?

“Strano silenzio sui dati Inps di oggi. Nulla di fragorosamente nuovo, è vero, tranne una ulteriore conferma dei disastri fatti dal governo Renzi-Gentiloni sul mercato del lavoro. Infatti, i dati di oggi ci confermano che la crescita dell’occupazione è tutta merito dei contratti a tempo determinato”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Crescono le assunzioni, vi è più turn over ma tutto è dovuto a quei contratti a tempo determinato che il Jobs Act doveva bonificare. I contratti a tempo indeterminato, invece, continuano a diminuire e la loro quota sul totale delle assunzioni si avvicina pericolosamente al 20 per cento. Finiti gli incentivi, finiti i contratti a tempo indeterminato. Read more…