LEGGE DI BILANCIO: BRUNETTA, A PADOAN ORMAI INTERESSA SOLO SUO FUTURO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Apprendiamo oggi dalla stampa nazionale che, nella bozza messa in circolazione dal Tesoro sulla Legge di Bilancio 2018, una mano anonima ha cancellato dal testo, dalla sera alla mattina, la norma sulla stabilizzazione della cedolare secca del 10% sugli affitti a canone concordato. Non sappiamo se si tratti di uno sgarbo volutamente fatto all’insaputa del ministro Padoan, nel contesto della guerra  scoppiata all’interno del Partito Democratico tra renziani e governativi, o se la misura ricomparirà nella versione definitiva. In quella attuale, di sicuro, non c’è.

Certamente, se la cancellazione dovesse essere confermata, per il settore immobiliare sarebbe un’altra stangata fiscale che produrrebbe effetti disastrosi, come giustamente denunciato dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spanzani Testa.

Quale interesse ha il Governo a cancellare una misura che, statistiche alla mano, si è dimostrata in grado di abbattere l’evasione fiscale facendo, al contempo, crescere le entrate erariali? E’ vero che la volontà di tartassare i proprietari di immobili è da sempre presente nel DNA di molti esponenti del Partito Democratico, che vedrebbero di buon occhio una norma che colpisce il patrimonio. Ma il sospetto che ci viene sul vero motivo della scelta è di natura molto più pratica che ideologica.

Dal momento che, infatti, questa è l’ultima manovra che Padoan si trova a scrivere, ci viene il sospetto che al ministro importi solamente vederla approvata nel minor tempo possibile, per avere il plauso dell’Europa, dove ha già garantita una poltrona di prestigio, dopo la sua esperienza da ministro. Egli sa perfettamente che l’abolizione della cedolare secca sugli affitti è controproducente nel medio periodo per le casse dello Stato ma l’eliminazione gli serve per poter scrivere a bilancio maggiori entrate per il prossimo anno. Altrimenti dovrebbe trovare altre coperture, che al momento non ci sono.

Ma, evidentemente, la scoperta di un buco di bilancio futuro non è di interesse del ministro Padoan, visto che per quella data sarà già impegnato nel suo nuovo incarico dorato”.

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