CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, GOVERNI LETTA-RENZI-GENTILONI HANNO DISTRUTTO PAESE
“Il prossimo governo dovrà assumersi anche le responsabilità delle irresponsabilità dei governi Letta-Renzi-Gentiloni, perché i tre governi di sinistra che si sono susseguiti in questa legislatura hanno distrutto il Paese”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“Basti vedere quello che sta succedendo a sinistra: non solo hanno distrutto il Paese, ma hanno prodotto anche un caos di governance nella stessa area che ha espresso questi governi.
Si distrugge l’economia e la nostra credibilità in Europa. Basti vedere cosa è successo con l’Ema, con la monetina, siamo presi per i fondelli. L’Italia va male, cresce poco, non conta nulla. Read more…
CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, PADOAN HA MESSO POLVERE SOTTO TAPPETO, UE L’HA SMASCHERATO
“Ho trattato il ministro Padoan sempre come si meritava, ossia come una persona che, con una faccia molto seria, dice delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Oggi Moscovici fa notare che l’Italia è il Paese che in Europa ha beneficiato più di tutti dei margini di flessibilità”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“L’Italia è l’unico Paese a non aver intaccato il debito nonostante Padoan da 4-5 anni ci dica: l’anno prossimo il debito diminuirà. Sta di fatto che il debito in tutti questi anni è progressivamente ed immancabilmente aumentato. Il risultato è che ancora una volta l’Europa, per non interferire negli equilibri politico-elettorali, ha rinviato alla prossima primavera, ossia dopo il voto, le proprie ‘sanzioni’ all’Italia. Read more…
BERLUSCONI: BRUNETTA, SU CEDU SIAMO FIDUCIOSI, ‘NULLA POENA SINE LEGE’
“In merito alla vicenda del presidente Berlusconi occorre essere realisti e fiduciosi, perché l’Europa da sempre ha una propria giurisprudenza. Qualsiasi provvedimento di qualsiasi natura – giustizia penale, civile, amministrativa, sportiva – che abbia natura afflittiva, ossia che crei comunque un danno, un’afflizione, una conseguenza negativa per il soggetto destinatario del provvedimento, non può essere retroattivo. Questo è un principio assoluto applicato dalla Cedu e penso che dovrà essere applicato anche al presidente Berlusconi. Su questo non vi è alcun dubbio”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“Poi vedremo i tempi, la sentenza, l’applicabilità della sentenza al Paese, questi sono altri elementi di cui si potrà discutere, però il principio, che poi è anche quello cardine del diritto romano: ‘nulla poena sine lege’. Per cui si determina che la legge Severino non si poteva applicare retroattivamente al presidente Berlusconi. Per questo noi siamo fiduciosi”.
PENSIONI: BRUNETTA, MINIME A 1.000 EURO COSTA 4 MLD, CHI DA’ ALTRE CIFRE NON SA QUEL CHE DICE
“A tutti i Soloni che fanno i calcoloni sull’aumento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese: lo abbiamo già fatto nel 2001 e il provvedimento ha interessato 1.835.000 pensionati, con un costo di meno 2 miliardi di euro.
Dopo più di 15 anni, queste pensioni sono state solo parzialmente aggiornate al costo della vita. E, soprattutto, nell’adeguamento non si è tenuto conto del passaggio dalla lira all’euro e dei relativi squilibri nella formazione dei prezzi.
Ne deriva che il potere d’acquisto dei pensionati è crollato. Noi vogliamo restituire loro quanto perso in questi anni. Prevedere che nessun pensionato in Italia abbia un reddito inferiore a 1.000 euro al mese è un atto di giustizia sociale e di continuità rispetto al nostro impegno. Read more…
ISTAT: BRUNETTA, DATI SU OCCUPAZIONE SMASCHERANO BUFALE GENTILONI-PADOAN
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“C’è poco da gioire nel leggere gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT relativi al mercato del lavoro italiano. Infatti, il tasso di disoccupazione si è confermato all’11,2%, un valore che, sebbene in leggero miglioramento, grazie soprattutto all’effetto traino che l’economia europea sta producendo su quella italiana, rimane straordinariamente al di sopra di quello della media europea. Gli ultimi dati dell’agenzia statistica europea (EUROSTAT) dimostrano, infatti, come il tasso di disoccupazione nell’Unione Europea è sceso, lo scorso settembre, al 7,5%; un valore che l’Italia non vede dall’ultimo governo Berlusconi, ovvero da quasi un decennio. Inoltre, i bassissimi tassi registrati in Repubblica Ceca (2,7%), Germania (3,6%), e addirittura Malta (4,1%) e Ungheria (4,2%) sembrano fantascienza, in questo momento, per il nostro paese.
Mentre molti paesi europei hanno ormai raggiunto il livello di piena occupazione, infatti, l’Italia si trova ancora con dei valori tra i massimi storici. Difficile pensare che il tasso di disoccupazione possa scendere al di sotto della soglia del 10% nei prossimi anni, dal momento che le principali agenzie di previsione internazionali hanno stimato che già a partire dall’anno prossimo il tasso di crescita del PIL italiano dovrebbe ricominciare a diminuire, scendendo addirittura al +0,9% nel 2019, con prevedibili effetti negativi anche sull’occupazione. Read more…
UE: BRUNETTA, PAROLE KATAINEN SENTENZA SENZA APPELLO SU GOVERNI GENTILONI-RENZI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Apprendiamo con preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, ha dichiarato che Bruxelles è pronta ad inviare una lettera ufficiale al Tesoro italiano nella quale verranno richiesti chiarimenti dettagliati sulla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, e dove verrà ricordato al Governo di Paolo Gentiloni e al suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, purtroppo, la situazione economica italiana non è affatto migliorata.
La lettera, come anticipato dallo stesso Katainen, arriverà a Roma la prossima settimana, ma il vicepresidente della Commissione ha dichiarato che ‘tutti possono vedere dai numeri che la situazione italiana non migliora’ e che ‘tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia’, ovvero ‘una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale’. Read more…
ISTAT: BRUNETTA, ALLUCINAZIONI PER CARBONE, CON CAV ITALIA STAVA MOLTO MEGLIO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Dopo aver letto le ultime dichiarazioni del responsabile dello Sviluppo economico del Partito Democratico, Ernesto Carbone, sui dati del Pil italiano, non sappiamo sinceramente se ridere o piangere. il professor Carbone deve evidentemente soffrire di qualche forma di allucinazione, dal momento che vede una situazione economica che non esiste. Ci chiediamo: in quale paese ha vissuto il professor Carbone negli ultimi anni?
Per risvegliargli un po’ la memoria, riportiamo la comparazione del bilancio di fine mandato dell’ultimo governo Berlusconi con quello del governo Renzi. Ebbene, il governo Berlusconi aveva lasciato l’Italia con un tasso di disoccupazione pari all’8,7%, nonostante si trovasse nel pieno della bufera scatenata dalla grande crisi finanziaria internazionale. L’ex premier Matteo Renzi l’ha lasciata, invece, al 12%, quasi 4 punti percentuali in più, nonostante, in quel momento, le principali economie europee fossero già al di sotto della soglia del 10%. La disoccupazione giovanile, sotto l’ultimo governo Berlusconi era al 29,3%; con Renzi è lievitata al 40,1%. Silvio Berlusconi aveva lasciato un debito pubblico di 1.909 miliardi di euro nel 2011. Nel 2016, alla fine del mandato di Renzi, il debito era lievitato alla cifra monstre di 2.229 miliardi. Sotto l’ultimo governo Berlusconi, infine, gli italiani in condizioni di povertà assoluta erano 3.415.000. Con Renzi hanno toccato il record storico di 4.598.000. Read more…


