GIUSTIZIA: BRUNETTA, RENZI-PD FAUTORI DEL GIUSTIZIALISMO CHE HA DISTRUTTO ITALIA
“Vorrei commentare Renzi e i suoi discorsi anti giustizialisti. Non si è visto nulla in questi suoi due anni abbondanti a Palazzo Chigi contro il giustizialismo. Il suo partito, il Pci-Pds-Ds-Pd, ha cavalcato fino ad oggi il giustizialismo. Non si capisce da che pulpito Renzi possa attaccare il giustizialismo: lui è il fautore assieme al suo partito del giustizialismo che ha distrutto l’Italia sino ad oggi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
PENSIONI: BRUNETTA, RENZI FA PROMESSE CHE NON MANTENE
“Sulle pensioni Renzi fa promesse che non mantiene”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Prima promette gli 80 euro ai pensionati al minino, poi fa marcia indietro; prima aumenta la tassazione dei fondi pensioni integrativi e adesso promette la riduzione. Boeri dice che gli attuali quarantenni attivi dovranno lavorare fino a 75 anni per avere uno straccio di pensione, poi si mandano le buste arancioni che sono di un ottimismo sfrenato, ancor che con scenari molto difficili. Fate il 30% in meno rispetto a quello che c’è scritto nelle buste arancioni perché i numeri e gli scenari previsti dalle buste arancioni sono assolutamente fuori misura e fuori luogo, di un ottimismo che merita miglior causa”. Read more…
RIFORME: BRUNETTA: SONDAGGIO EUROMEDIA, A REFERENDUM VINCE ‘NO’, 51,9 CONTRO 48,1
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, pubblica su Twitter e Facebook l’ultimo sondaggio di Euromedia Research in merito al voto che gli italiani esprimeranno al referendum costituzionale del prossimo ottobre.
Il rilevamento, effettuato lo scorso 18 aprile, dice che alla consultazione popolare sulla riforma della Costituzione il ‘no’ è in vantaggio rispetto al ‘sì’: 51,9% contro 48,1%. Read more…
RIFORME: BRUNETTA, ITALIANI VOTERANNO CON TASCHE, E MANDERANNO A CASA RENZI
“Le opposizioni sono unite e compatte contro la riforma Renzi-Boschi. Abbiamo chiesto il referendum confermativo tutti insieme – Sinistra italiana, Movimento 5 stelle, centrodestra unito – raccogliendo le firme alla Camera e al Senato. Il referendum di ottobre sarà il momento della verità, a cui si deve giungere spiegando agli italiani il fallimento di Renzi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Il governo ha fallito sulle pensioni, sull’economia, sui consumi, sulla sicurezza, sull’immigrazione, sull’Europa, sul potere d’acquisto. Dobbiamo spiegare, giorno per giorno, il fallimento di Renzi, altrimenti gli italiani non capirebbero una campagna fatta in politichese, Renzi ‘sì’ Renzi ‘no’, solo sulla base delle ‘schiforme’”. Read more…
GOVERNO: BRUNETTA, SCOLLAMENTO RENZI DA REALTA’, LE SUE SONO VITTORIE DI PIRRO
“Lo scollamento di Renzi dalla realtà. Da un lato c’è il suo intervento per le mozioni di sfiducia al Senato, le analisi del voto sul referendum sulle trivelle e la narrazione fantastica della riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum confermativo a ottobre, in un calendario politico che non pare riguardare il 27 del mese delle famiglie. Vittorie di Pirro”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Dall’altro lato c’è la vita di tutti i giorni delle famiglie, appunto, e l’ordinaria attività di governo. Qui Renzi perde di smalto. La realtà vera, infatti, è quella della confusione, riguardo a pensioni e lavoro. La promessa di Padoan, i cui contorni sono ambigui, sulla flessibilità pensionistica si accompagna al terrorismo psicologico voluto da Boeri, con la proiezione di un’età pensionistica per i 40enni a 75 anni. La stessa confusione è trasmessa su banche e risparmi. Ed anche sull’immigrazione, sull’Europa. La realtà che conta, su cui Renzi è sconfitto tutti i giorni”, conclude Brunetta.
RIFORME: BRUNETTA, FI COERENTE CONTRO GOVERNO RENZI, DICIAMO ‘NO’ A SUA ‘SCHIFORMA’
“Forza Italia” è sempre stata “coerente in una linea di opposizione al governo Renzi. In ventidue anni dalla discesa in campo abbiamo governato poco più di nove anni. Per il resto abbiamo fatto il nostro lavoro di severo contrasto della sinistra, e siamo stati regolarmente premiati dagli elettori alla tornata successiva”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in una lettera al direttore del “Corriere della Sera”.
“Con la guida di Silvio Berlusconi abbiamo praticato e stiamo conducendo la stessa opposizione dura, senza tregua, usando tutti gli strumenti che la tradizione democratica consente. Se c’è da denunciare il conflitto di interessi lo si denuncia, se c’è da contrastare una occupazione dei mass media e la prepotenza delle nomine in Rai e altrove, lo si fa. E si presentano mozioni di sfiducia. C’è stato un momento in cui lealmente aderimmo alla prospettiva di una collaborazione per scrivere le regole del gioco insieme. Renzi ha stracciato il Patto del Nazareno. E quella storia è finita”. Read more…
RIFORME: BRUNETTA, INIZIA BATTAGLIA PER DIRE ‘NO’ A ‘SCHIFORME’ E MANDARE A CASA RENZI
“Con il referendum costituzionale di ottobre si voterà, e si vedrà se gli italiani sono con Renzi o contro Renzi. Lui l’ha voluto come referendum su se stesso e ha minacciato di andarsene a casa, e se ne andrà a casa”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“L’ultimo sondaggio di Winpoll uscito oggi dà i ‘no’ già in vantaggio con il 52,5%, contro il 47,5% dei ‘sì’. Anche per Euromedia Research prevalgono i ‘no’ contrapposti ai ‘sì’: 51 a 49. Nell’arco di una buona informazione, sottolinea inoltre l’istituto della Ghisleri, la crescita prevista di chi potrà votare contro la riforma è stimata con un tasso di crescita intorno al 3%. Stando così le cose, stimando l’informazione sia dei favorevoli sia dei contrari, la differenza potrebbe crescere in sei mesi fino a 10 punti percentuali in favore del ‘no’. Insomma, potrebbe finire 60 a 40”. Read more…


