L.BILANCIO: FI CAMERA, TRASFORMATA IN UN SUK, ECCO LASCITO PD A ITALIANI
Dichiarazione congiunta degli onorevoli Renato Brunetta, Alberto Giorgetti, Rocco Palese e Stefania Prestigiacomo, deputati di Forza Italia:
“La legge di bilancio, l’ultimo atto politicamente rilevante del governo e della sua maggioranza, in discussione in questi giorni in Commissione Bilancio alla Camera dei deputati, è la sintesi perfetta di una stagione, a guida Partito democratico, nella quale a regnare sono il caos, l’improvvisazione, l’intempestività e l’elargizione puntuale di prebende al solo scopo di auspicare un qualche ritorno elettorale.
La Commissione Bilancio di Montecitorio è stata trasformata in un suk. Un luogo di mercanteggio spudorato, dove l’attenzione è rivolta più al futuro prossimo – le elezioni politiche – che alle prospettive di crescita dell’economia e al bene del Paese. Read more…
L.BILANCIO: BRUNETTA, BENE OK BIPARTISAN A 265 MLN IN PIU’ A TERRITORIO VENEZIA
“Grande soddisfazione per il via libera, da parte della Commissione Bilancio di Montecitorio, ad una proposta di modifica della legge di bilancio (ispirata da un mio emendamento) che prevede, per i comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti, uno stanziamento di ulteriori 20 milioni di euro per il 2018, e di ulteriori 30 milioni per ogni anno dal 2019 al 2024, per la salvaguardia e la crescita del territorio, così come previsto dalla legge speciale 29 novembre 1984, n. 798.
Ulteriori risorse – 5 milioni nel 2018, e 10 milioni negli anni dal 2019 al 2024 – sono destinate, inoltre, ai comuni che compongono il comitato interministeriale definito dalla legge speciale (Venezia, Chioggia, Codevigo, Campagna Lupia, Mira, Quarto D’altino, Iesolo, Musile di Piave).
Ben 265 milioni complessivi in più per Venezia e il suo hinterland. Read more…
CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, NEL 2011 SOLO SPECULAZIONE CONTRO ITALIA, PAESE ERA SOLIDO
“Ritrovo nell’analisi del professor Ricolfi – con il suo grafico su rating, indice di vulnerabilità, indice di rendimenti e tasso Bce – un pezzo di storia dell’Italia fuori dai luoghi comuni e basata su statistiche e numeri veri. Analizzando l’indice di vulnerabilità strutturale del nostro Paese vediamo, infatti, un aumento all’inizio della crisi, dopo i fatti americani dei subprime, tra dicembre 2008 e marzo 2009, con l’Europa ancora impreparata, e poi una discesa dopo giugno 2009. Vuol dire che il sistema Paese aveva reagito bene, e i nostri conti pubblici erano assolutamente sostenibili e poco vulnerabili. In questo periodo le agenzie di Rating sono ‘in sonno’, non intervengono, né in negativo né in positivo”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, durante l’audizione di Luca Ricolfi, ordinario di psicometria presso l’Università di Torino.
“L’indice di vulnerabilità migliora fino a settembre 2011, ma nel frattempo cominciano a salire i rendimenti in modo ingiustificato: evidentemente influenzati dai mercati ingiustificatamente nervosi. Ancor peggio quando i rendimenti schizzano da 200 fino a 500-600, fino a settembre-dicembre 2011. Con le agenzie che si svegliano e con conseguente peggioramento dell’indice di vulnerabilità. Read more…
UE: BRUNETTA, ITALIA ASSENTE IN EUROPA, PAGHEREMO CONTO SALATO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Nell’Eurosummit che si svolgerà domani, i leader dei paesi che adottano l’euro come moneta di scambio metteranno sul piatto della riforma della governance europea una polpetta avvelenata per l’Italia, della quale il governo Gentiloni non si è nemmeno accorto. In agenda ci sarà infatti la discussione del nutrito pacchetto di misure, chiamato roadmap per l’unione economica e monetaria, lanciato dalla Commissione Europea lo scorso 6 dicembre, su iniziativa dell’asse franco-tedesco. Tra gli argomenti dibattuti, ci sarà l’inserimento del Fiscal Compact, il patto sottoscritto nel 2012 dagli Stati contenente le nuove regole di monitoraggio sui conti nazionali, all’interno del diritto comunitario. Nonostante le affermazioni bellicose dei più noti esponenti del Partito Democratico, che quando si parlava di Fiscal Compact erano soliti stracciarsi le vesti, scagliandosi contro l’austerità imposta da Bruxelles, annunciando veti di ogni sorta e promettendo a destra e a manca emendamenti per ridurre la portata del Patto, sul tavolo di domani arriverà una semplice direttiva che di fatto si limiterà a “recepire” la sostanza del fiscal compact, confermandone tutti i vincoli, in particolare quelli sulla riduzione del debito pubblico, rafforzando i controlli sui bilanci statali sotto la vigilanza di organismi indipendenti, sfruttando correttivi automatici qualora non si rispettino gli obiettivi. Assenti, invece, le regole per punire i prolungati surplus commerciali di alcuni paesi, in primis la Germania, nei loro scambi intracomunitari. Infine, si parlerà anche della proposta Schauble di trasformare l’ESM, il fondo Salva-stati, in un Fondo Monetario Europeo che possa agire con meccanismi d’intervento fortemente discrezionali, governato da chi detiene la maggioranza delle quote, guarda caso sempre Francia e Germania. Read more…
ELEZIONI: BRUNETTA, UNA LISTA GENTILONI? PREMIER PENSI A GOVERNARE BENE IL PAESE
“Gentiloni è un presidente del Consiglio per conto di Renzi. Che io sappia il premier non ha una sua corrente politica organizzata all’interno del Pd, e quindi una sua lista sarebbe semplicemente un dividere ulteriormente quello che è già diviso e perdente”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in sala stampa a Montecitorio, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la notizia della nascita di una possibile lista Gentiloni alle prossime elezioni politiche.
“Vogliono fare una lista Gentiloni? La facciano pure. Questi sono solo imbrogli nei confronti degli elettori, nulla più. Ma ognuno è libero di fare quello che crede. Io spero solo che Gentiloni governi bene il Paese in queste ultime settimane, finora non l’ha fatto”.
BRUNETTA: CENTRODESTRA SERENO VINCENTE, PER LA SINISTRA UNA TEMPESTA PERDENTE
“I sondaggi continuano ad essere favorevoli per il centrodestra unito: stiamo crescendo quasi di un punto a settimana, siamo tra il 38 e il 39%, e riteniamo di poter arrivare al 40% entro la fine dell’anno. Se a questi dati aggiungiamo quanto potrà arrivare dalla spaccatura di Ap, che prenderà una decisione importante nelle prossime ore, allora il quadro politico dei consensi cambierà ancora di più”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“A sinistra interessante la dinamica che sta prendendo il partito di Grasso a scapito del Partito di Renzi. Molto probabilmente avremo la nuova formazione di sinistra intorno al 10% e un Pd intorno al 20%, con relative conseguenze soprattutto per i collegi uninominali. Read more…
DERIVATI: BRUNETTA, MEF NON INVIA DOCUMENTI RICHIESTI, ALLORA METTA SEGRETO STATO
“Il Ministero dell’Economia e delle finanze non ha ancora inviato alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche i documenti richiesti in merito ai cosiddetti derivati dello Stato. Visto che si avvicina l’audizione del ministro Padoan, chiedo alla presidenza di insistere per avere al più presto questa fondamentale documentazione. Dobbiamo avere il tempo necessario per leggere le carte e per vedere se in questo secondo invio saranno evase correttamente tutte le nostre richieste”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
“Il ministro Padoan non pensi di presentarsi in questa Commissione senza aver preventivamente inviato i documenti sui derivati dello Stato. Se il Mef insiste con questo atteggiamento e se non vuole proprio fornirci quanto per tempo richiesto, allora che metta il segreto di Stato su questi documenti, che richieda il segreto di Stato, e si prenda, di conseguenza, le sue responsabilità. Ma basta prese in giro”.


