UE: BRUNETTA, FLESSIBILITA’ E’ PIATTO LENTICCHIE, RENZI-PADOAN RIMANDATI A OTTOBRE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e per il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, arriva il contentino dalla Commissione europea. L’ok dell’Ue ad una flessibilità pari a 0,85% per il 2016 (circa 14 miliardi di euro) è solo un piatto di lenticchie concesso a un governo che nei prossimi mesi sarà costretto a correre ai ripari per far quadrare gli inguardabili e sballati conti del nostro Paese.
Nel 2017 e nel 2018 l’Italia dovrà fare uno sforzo superiore allo 0,5%, evitando deviazioni significative, con una prima puntale verifica già nel prossimo autunno. Insomma, governo Renzi rimandato ad ottobre, come si diceva una volta.
Per di più l’esecutivo dovrà fare i conti con numeri del tutto disomogenei rispetto a quelli contenuti nel Documento di economia e finanza.
La crescita del Pil reale dell’1,1% nel 2016 stimata dall’Istat è una magra consolazione. Come ben saprà il professor Padoan, nel calcolo dei parametri utili ai fini degli obiettivi e dei vincoli europei, contano i valori nominali, vale a dire il dato reale di crescita del Pil più l’inflazione.
Pertanto con un Pil reale dell’1,1% e l’inflazione dello -0,5% (l’Italia è piena in deflazione), la crescita nominale nel 2016 non supererà lo 0,6%. Dato ben lontano dal 2,2% previsto dal governo nel Def, presentato al Parlamento poco più di un mese fa.
Conti tutti da rifare e stangate in arrivo per le famiglie e le imprese italiane, con sullo sfondo l’irresponsabile Renzi che imperterrito continua a prefigurare mance e mancette da distribuire a pioggia da qui al prossimo autunno, con il solo obiettivo di comprarsi il consenso al referendum costituzionale. I cittadini hanno capito il suo imbroglio e a ottobre, con un bel ‘no’ alla sua ‘schiforma’, lo manderanno a casa una volta per tutte”.


