ROMA: BRUNETTA, BLOCCARE PROGETTO ASSEGNAZIONE IMMOBILI VIA KENIA E RIPARTIRE DA ZERO
“E’ stato mortificato un progetto bellissimo per incapacità politica, mala gestione, mancanza assoluta di trasparenza, totale inadempienza del dovere di informare i residenti e i cittadini. Queste incapacità sono anche alla base di Mafia Capitale e anche in quell’oggetto c’erano iniziative sociali assolutamente condivisibili che sono diventate fatti criminali proprio perché non sono state rispettate le regole burocratiche, amministrative, democratiche”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, nell’Aula di Montecitorio in replica al rappresentante del governo sull’interpellanza per chiedere di fare luce sulla procedura di assegnazione degli immobili situati nel IX Municipio di Roma, in via Kenia 70 (angolo via Algeria 11) e via Kenia 72, destinati rispettivamente all’uso per: la realizzazione di un’attività di accoglienza in favore di madri detenute con figli e per una comunità di accoglienza in favore di minori, sottoposti a provvedimenti della magistratura (sia nell’ambito civile che penale della giustizia).
“Il Comune di Roma – ha evidenziato Brunetta – aveva dei doveri precisi verso i cittadini e non li ha ottemperati. Chiediamo che il progetto sia bloccato e che si riparta da zero. Chiediamo che si faccia chiarezza su tutti i passaggi che oggi risultano tremendamente opachi. Non vorremmo trovarci nei prossimi anni di fronte a una nuova inchiesta Mafia Capitale bis”.
Il presidente dei deputati azzurri ha auspicato che “sia indetta una gara pubblica tra chi è interessato alle finalità sociali delle due ville di via Kenia. Che siano presentati progetti di valore, non partecipati dai soliti noti – anche su Mafia Capitale succedeva questo -, come del resto quelli della assegnazione degli immobili per la realizzazione di un’attività di accoglienza in favore di madri detenute con figli o per una comunità di accoglienza in favore di minori, sottoposti a provvedimenti della magistratura sia nell’ambito civile che penale della giustizia; a patto – ha continuato – di informare i residenti del municipio IX, attraverso comunicazioni pubbliche, pubblicazioni, atti ufficiali, incontri tematici o simili, affinché possano scegliere e collaborare alla completa riuscita del progetto”.
“Questo è un progetto che potrebbe essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione capitolina e non può essere portato a termine con le forzature che abbiamo illustrato nella nostra interpellanza. Chi semina vento raccoglie tempesta”, ha concluso Brunetta.


