RIFORME: BRUNETTA: SONDAGGIO WINPOLL, A REFERENDUM VINCE ‘NO’ 52,5 CONTRO 47,5 ‘SI’’

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, pubblica su Twitter e Facebook l’ultimo sondaggio di Winpoll (le cui rilevazioni sono state eseguite tra il 12 e il 14 aprile) in merito al voto che gli italiani esprimeranno al referendum costituzionale del prossimo ottobre. Il rilevamento dice che alla consultazione popolare sulla riforma della Costituzione il ‘no’ è in vantaggio rispetto al ‘sì’: 52,5% a 47,5%.

Il capogruppo azzurro a Montecitorio rilancia sui suoi social anche l’ultimo sondaggio di Euromedia Research sempre sullo stesso argomento. Anche in questo caso prevalgono i ‘no’ contrapposti ai ‘sì’: 51 a 49. Nell’arco di una buona informazione, sottolinea inoltre Euromedia, la crescita prevista di chi potrà votare contro la riforma è stimata con un tasso di crescita intorno al 3%. Stando così le cose, stimando l’informazione sia dei favorevoli sia dei contrari, la differenza potrebbe crescere in sei mesi fino a 10 punti percentuali in favore del ‘no’. Insomma, potrebbe finire 60 a 40.

“Il presidente del Consiglio (si fa per dire), Matteo Renzi, ha davvero poco da star sereno. Domenica scorsa 16 milioni di cittadini italiani sono andati a votare al referendum sulle trivelle contro il suo diktat che imponeva l’astensione. Alle amministrative del prossimo 5 giugno perderà tutte le grandi città nelle quali sono previste le urne: da Roma a Milano, da Napoli a Torino, fino a Trieste. E poi a ottobre, come cominciano a dirci in modo inequivocabile anche i sondaggi, ci sarà l’ultima grande sconfitta per Renzi, la sconfitta finale per questo premier mai eletto dal popolo e che tanto male sta facendo al nostro Paese. Un filotto di semafori rossi che manderà a casa per sempre il dittatorello fiorentino”.

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