RIFORME: BRUNETTA, GOVERNO NEL CAOS, BOSCHI CAMBIA IDEA UN GIORNO SI’ E L’ALTRO PURE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Governo in confusione permanente, caos totale su tutto.
Dapprima Matteo Renzi, in veste di segretario del Partito democratico, si era accordato, nell’ormai famoso incontro del Nazareno del 18 gennaio, con il presidente Silvio Berlusconi per una riforma elettorale da approvare al più presto possibile e per un pacchetto di riforme costituzionali (riforma del Senato e riforma del Titolo V) da avviare in contemporanea.
Una volta diventato presidente del Consiglio, il giovane Renzi, riesce a condurre in porto, non senza incidenti e patemi d’animo, l’approvazione dell’Italicum alla Camera dei deputati, con i voti determinanti di Forza Italia, era il 12 marzo.
Da allora la legge elettorale è insabbiata, inerte, al Senato. A questo punto inizia il balletto della calendarizzazione dei provvedimenti a Palazzo Madama. Prima riforma elettorale e poi quella del Senato. Poi entrambe le riforme, contemporaneamente. Infine prima riforma del Senato e poi Italicum.
In questo scenario di assoluta confusione non tranquillizzano le dichiarazioni del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che sembra cambiar idea un giorno sì e l’altro pure.
15 marzo. ‘L’importante è che arriviamo entro le elezioni europee del 25 maggio sia all’approvazione della legge elettorale sia della riforma, in prima lettura, del Senato’.
31 marzo. ‘Prima faremo la riforma del Senato e poi quella della legge elettorale’.
1 aprile. ‘Per quanto riguarda le indicazioni del governo, viene prima la legge elettorale, ma sappiamo che sarà la capigruppo del Senato a decidere il calendario dei lavori’.
3 aprile. ‘Il calendario resta invariato: prima la riforma del Senato poi la legge elettorale’.
Ci sarebbe da ridere, se il tutto non fosse da piangere. Anche perché, a quanto risulta, il testo di questa fantomatica riforma del Senato, presentato in pompa magna nella conferenza stampa di lunedì scorso a Palazzo Chigi, non è ancora stato trasmesso dalle segrete stanze del governo agli uffici competenti della Camera alta.
Forse che domani la ministra Boschi cambierà nuovamente idea? Francamente quanto sta accadendo non è una cosa seria”.


