RIFIUTI: BRUNETTA, FALCOGNANA NON PERCORRIBILE, MAI PIU’ UNA DISCARICA A ROMA
“In questi ultimi due mesi mi sono dedicato all’emergenza dei rifiuti a Roma. Ne sono testimonianza le 21 interrogazioni e interpellanze che ho presentato alla Camera, i dibattiti e i confronti in aula con i tanti ministri coinvolti, le decine di comunicati e dichiarazioni pubbliche, e l’articolo di agosto al suo giornale”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in una lettera pubblicata oggi da “Il Messaggero”.
“Nessuno sapeva cosa fare dopo il famigerato accordo di quell’8 agosto tra Zingaretti, Marino e Orlando. Bastava la firma di ministro dell’Ambiente o serviva altro? E gli altri Ministeri cosa ne pensavano? Nulla di nulla. Oggi sappiamo che la soluzione di Falcognana era ed è impercorribile per le tante e gravi carenze tecniche, ambientali e autorizzative. E per l’impossibilità a contrarre con la pubblica amministrazione da parte dell’attuale proprietà”.
“Mancando qualsiasi progetto il ministro dell’Ambiente semplicemente non può firmare il decreto di individuazione del sito per una discarica di emergenza. La discarica resta priva delle autorizzazioni e l’iter amministrativo non è conforme alla legge”.
“Il secondo punto. La gestione commissariale. Non si tratta di un’improvvisa crisi che nessuno si aspettava. Tutti sapevano che la situazione dei rifiuti a Roma sarebbe diventata insostenibile. Il Commissario aveva, ed ha, poteri sostitutivi, spetta a lui assumere decisioni, nell’ambito delle deleghe ricevute, per compiere tutte le necessarie verifiche tecniche e rilasciare le autorizzazioni. Non spettava a lui indicare questo o quel sito, ma solo di istruire le carte perché il Governo potesse decidere”.
“Il terzo punto. Cosa fare oggi. Mentre emergeva l’inconsistenza decisionale di Sottile riprendeva vigore e attenzione la cosiddetta road map di Corrado Clini. In sintesi l’allora ministro dell’ambiente diceva una cosa semplice: sui rifiuti di Roma occorre attuare in modo intelligente il ciclo integrato dei rifiuti. Significa potenziare la raccolta differenziata, rivedere la gestione delle municipalizzate, allargare i margini del recupero energetico dei rifiuti indifferenziati, contrastare l’illegalità diffusa, sapere e monitorare dove vanno a finire i rifiuti e i loro residui dopo il trattamento”.
“Il quarto punto. Numeri e trasparenza. Non appare più tollerabile questo balletto di cifre su un tema così importante. La trasparenza e il rispetto delle leggi sono l’impegno che ho chiesto a tutti. Per questo intendo rivolgermi al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Basta con i colpi di mano, basta con la violenza delle istituzioni nei confronti dei cittadini. Mai più una discarica a Roma”, conclude Brunetta.



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