PENSIONI: BRUNETTA, GIOVANNINI VUOLE TOGLIERE A CHI LAVORA E HA LAVORATO UNA VITA E DARE A CHI NON LAVORA E NON VUOLE LAVORARE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Grande preoccupazione per le dichiarazioni del ministro Giovannini in audizione in Commissione Lavoro della Camera: vuole togliere a chi lavora e ha lavorato tutta una vita (impiegati, lavoratori autonomi e pensionati) e dare a chi non lavora e non vuole lavorare (reddito di inserimento).

È questo il messaggio del ministro. È questo che significa l’aver detto che nel 2014 non ci sarà l’adeguamento al costo della vita per le pensioni oltre 6 volte il minimo (circa 3.000 euro lordi) e che i risparmi saranno destinati ‘in un’ottica di solidarietà’.

Guai a parlare, poi, di modifiche alla riforma Fornero delle pensioni e del mercato del lavoro: per farle non ci sono risorse. Per il reddito di inserimento, invece, si trovano. Eccome!

Né importa che i provvedimenti dello scorso anno del ministro tecnico Fornero abbiano prodotto più costi che benefici. Si pensi al problema degli esodati e all’aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, nel 2012, con effetto trascinamento anche nel 2013. E che, sempre le leggi Fornero, in tema di mercato del lavoro e di pensioni abbiano allontanato il nostro paese dal mainstream europeo, cui era approdato grazie ai provvedimenti del governo Berlusconi.

Un grave passo indietro cui Giovannini finora non è riuscito a porre rimedio. Né, probabilmente, vuole farlo. In un’ottica di solidarietà… (In perfetto sinistrese. Altro che ministro tecnico!)”.

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