PROCESSO RATING: BRUNETTA, DA TRANI SONO EMERSI TROPPI DATI OSCURI E INQUIETANTI

“La Commissione di inchiesta parlamentare sui fatti dell’estate-autunno del 2011 è ormai ineludibile. Si è aperto il vaso di Pandora, dalle carte del processo di Trani sono emersi troppi dati oscuri e inquietanti. Rischia di essere il processo del secolo”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in un’intervista a “Qn”.

“Si comincia con la Deutsche Bank che si libera dei titoli di Stato italiani facendo salire la febbre dello spread, segue la manipolazione – come si legge dalle carte processuali – dei rating che accentua la debolezza dei conti pubblici. Ci fu una speculazione finanziaria contro l’Italia e una parallela speculazione politica contro Berlusconi, che fece cadere il governo e iniziò a spostare il baricentro della politica a sinistra. Renzi ne è l’utilizzatore finale. Il risultato? L’Italia è più povera e ha meno democrazia, perché da allora si sono succeduti tre governi non eletti”.

“Ci sono comportamenti inquietanti. Monti dovrà dare molte altre spiegazioni in sede giudiziaria e parlamentare, così come la dottoressa Cannata. Perché pagare subito quando sapevano che era in corso un’istruttoria a Trani rispetto a un’ipotesi di manipolazione? Qualsiasi avvocato di provincia avrebbe preso tempo”.

Secondo Cannata, si rischiava un danno di reputazione. “Più che danno reputazionale io vedo un’estorsione: paga o perdi la faccia. Ma era giusto pagare? Era giusto quel declassamento? Se non lo era, non bisognava pagare. Il danno reputazionale sarebbe stato per le agenzie di rating. Sono un garantista, ma mi vengono dubbi spaventosi. E inquieta la cappa di silenzio calata sul processo”, sottolinea Brunetta.

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