Nel 2013 vinciamo noi: 18 mesi per le riforme

Il Ministro Renato Brunetta difende a spada tratta Berlusconi e da’ dello ‘sciacallo e opportunista’ a Pierluigi Bersani. Il ministro della Funzione Pubblica lo fa dal palco di Cortina d’Ampezzo dove si sta svolgendo il convegno del Pdl che domani sara’ concluso dall’intervento di Angelino Alfano. ‘E’ in atto una strategia di demonizzazione del leader che comincia con la vicenda Noemi, poi con tutto quello che ne e’ venuto in un crescendo tossico, insopportabile di illegalita’, con coperture di ogni livello istituzionale e politico. E’ questa l’accusa che faccio a Bersaniche non considero un riformista. E’ un conservatore il peggiore dei conservatori, che pur di andare al potere, di avere la maggioranza, cavalca tutte le avventure giustizialiste, tutte le scorciatoie antidemocratiche, cavalca tutti i conservatorismi, le rendite di posizione’. Brunetta definisce piu’ volte ‘insopportabile’ l’opposizione. ‘E’ tragico quando il ledear dell’opposizione e’ un opportunista di questa natura – ha insistitoBrunetta – un opportunista sciacallo che usa la crisi economica per dare una spallata, per battere chi non e’ riuscito a battere nelle elezioni’. Il Ministro parla poi di solitudine della maggioranza che deve governare senza il contraltare di un’opposizione propositiva.

‘Noi Popolo della Liberta’ e Lega – ha detto – ci assumiamo tutte le responsabilita’, quello che abbiamo fatto finora lo abbiamo fatto da soli, senza mai un contributo, un’idea, mai un’onesta collaborazione, solo sciacallaggio. Se le borse diminuivano, via Berlusconi; se andavano bene, allora le intercettazioni. Questo e’ un gioco insopportabile. Gli uomini politici si misurano da quello che fanno, da come vogliono cambiare il Paese’. Il ministro nel suo discorso ha definito Bersani anche ‘luogo comunista’ con un gioco di parole, ‘fondamentalista per non dire altro’ Di Pietro, e ‘antitaliano’ Vendola. Infine, ‘nonostante tutto quello che sta succedendo’, Brunetta si dice ‘ottimista’ sul futuro del governo.

‘Nonostante tutto quello che sta avvenendo dentro e fuori il nostro Paese non riesco ad essere pessimista perche’ penso a chi siamo, alle cose che abbiamo fatto e a quelle dobbiamo fare’. ‘Sono ottimista pensando a chi sono i nostri avversari, – precisa Brunetta – pensando che Bersani si e’ incontrato ieri con Vendola e Di Pietro: questa e’ la prospettiva dell’Italia.

E poi ha parlato di elezioni: ‘Se la primavera dell’anno prossimo arriveranno le elezioni e anche se le perderemo sara’ una sconfitta momentanea. Avendo fatto tutto quello che dovevamo abbiamo la coscienza a posto. Lascerei volentieri per un anno o due – ha ironizzato il ministro – fare un giretto a Bersani’ cosi’ la gente potrebbe fare un paragone e deciderebbe, dice Brunetta, di rivotare centro destra. Ma Brunetta e’ convinto che si debba arrivare al 2013: ‘Dico a Bossi – ha osservato – che dobbiamo andare a votare alla scadenza naturale, primo perche’ non si capitalizzano le perdite. Abbiamo bisogno di questo tempo far ripartire l’economia e riaccendere la luce, a meta’ del guado perderemmo male le elezioni. Dobbiamo andare alle elezioni in primavera 2013 dopo aver completato il programma di governo’.’Andremo alle elezioni con un risultato indiscutibile – ha aggiuntoBrunetta – il pareggio di bilancio. Sto sognando la campagna del 2013 in cui andremo nelle piazze a dire noi abbiamo raggiunto il pareggio di bilancio in cinque anni difficili, non succedeva dal 1875. Cinque anni difficilissimi, impossibili, ma io questi cinque anni li voglio raccontare tutti: le riforme fatte, le privatizzazioni, con orgoglio. Poi la gente capira’ e se la gente non capira’ lo capira’ dopo.Saro’ felice di fare eventualmente l’opposizione a Bersani e Di Pietro. Ma le elezioni le vinciamo noi, in questi 18 mesi dobbiamo fare tante altre cose’. Brunetta chiude tra gli applausi e ripete un suo mantra: ‘Noi siamo la parte migliore dell’Italia’.

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