Legge di stabilità, cambieremo le norme studiate da una mente perversa contro Terzo Settore e Anvcg

Di seguito pubblichiamo il mio intervento in Commissione Bilancio della Camera, dopo l’audizione dei rappresentanti del Terzo Settore e dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra sulla Legge di stabilità.

Io volevo rassicurare tutti gli amici che sono convenuti. Rispetto alla loro audizione, che tra l’altro è stata espressamente richiesta dai due relatori, perché inizialmente non era stata prevista, e questo ha colmato una carenza che il governo ha manifestato, non solo con questa categoria benemerita, ma anche con tutto il resto delle categorie: di fatti il governo non ha sentito non solo loro, ma non ha sentito né la maggioranza che lo sostiene, né le parti sociali. E noi, in sede di commissione, abbiamo più volte detto che se non lo ha fatto il governo, lo farà il Parlamento. Ed è esattamente quello che, grazie al presidente della nostra Commissione, stiamo facendo con tutto il tempo, la calma e la determinazione che questo importante passaggio di vita politica e di vita politica economica merita.

Pochissime altre parole: sinceramente non riesco a capire quale perversa mentalità abbia scritto le norme di cui si sta trattando. Perversa mentalità: lo dico e spero che venga riportato dalle agenzie e sui giornali e penso di interpretare il pensiero degli amici co-relatori.

Perversa mentalità perché quando voi parlavate io mi sono vergognato, pur non essendo l’autore di queste norme, come parte dell’istituzione parlamentare. Mi sono vergognato anche di doversi ‘costringere’ a queste perorazioni, cui non sarebbe stato giusto costringervi. Pertanto, garantisco tutto il nostro impegno – e penso di parlare a nome di tutti -, non solo per ripristinare la normale considerazione nei vostri confronti, ma anche per ripristinare quei fondi e quelle risorse ingiustamente tagliati nel tempo.

E non dico altro: saranno i fatti a dimostrare tutto questo.

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