IMU: BRUNETTA, IL PARTITO DEMOCRATICO E’ NEMICO DI CLASSE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Può essere considerato un ‘nemico di classe’ chi abita in una casa, a Roma di 36 o 41 metri quadrati, a seconda che trattasi di civile abitazione o casa popolare? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare dall’emendamento presentato dal Pd per far pagare l’Imu sulle prime case con rendite superiori a 750 euro.

La proposta è talmente assurda da far tornare alla mente i tempi eroici della rivoluzione bolscevica, quando i russi erano costretti alla coabitazione forzata, mentre in Italia il ‘piano casa’ di Amintore Fanfani dava a ciascuno un tetto sotto il quale far crescere la propria famiglia.

Ma non è questa la sola contraddizione. Le rendite catastali non sono univoche su tutto il territorio nazionale. Variano da città a città e, all’interno della stessa città, da zona a zona.

Le case più vecchie ma anche di maggior valore – perché situate nei centri urbani – avendo una rendita più antica sono anche quelle soggette ad una minore tassazione. Mentre, in periferia, le case di più recente costruzione sono le più tartassate. Ne deriva un totale disallineamento tra il loro effettivo valore di mercato e l’imposta che grava sull’immobile.

Quindi la proposta del Pd diventa una specie di ‘riffa’ scriteriata di ordinaria ingiustizia fiscale, che si somma a quel museo degli orrori che è il fisco italiano. Sono ragioni sufficienti a motivare una assoluta opposizione da parte del Pdl. Se si vuol colpire la piccola e media borghesia, noi, semplicemente, non ci stiamo”.

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