GOVERNO MONTI: BRUNETTA, GIAMPAOLINO HA RAGIONE: STA UCCIDENDO LA CRESCITA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Ha ragione il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino: la politica economica del governo Monti sta uccidendo la crescita.
L’argomentazione a difesa delle scelte del governo da parte del ministro Grilli è che le misure varate porteranno a una crescita duratura, ponendo in contrapposizione il breve con il lungo termine. La tesi, senza fondamento scientifico, è che bevendo oggi medicine amare, cioè producendo recessione e disoccupazione, staremo meglio domani, perché guariti. La realtà è ben diversa. Un periodo prolungato di recessione e stagnazione, come l’attuale, provoca una caduta dei consumi, degli investimenti, sia privati sia pubblici, la chiusura di imprese e il licenziamento dei lavoratori per difetto di domanda interna, il che distrugge la capacità produttiva e competitiva del Paese, e finisce inevitabilmente per riflettersi sulla crescita di lungo termine. Come è noto, i
fenomeni di isteresi, cioè di persistenza degli effetti di shock temporanei, sono particolarmente forti soprattutto nel mercato del lavoro e dei beni. Riducendosi così il tasso stimato di crescita tendenziale, si riduce anche il calcolo del prodotto potenziale, che viene utilizzato come riferimento per misurare il rispetto degli obiettivi di deficit di bilancio fissati in sede europea in termini strutturali, cioè corretti per il ciclo. In altre parole, la congiuntura negativa diventa strutturale e peggiora il deficit. Non sarà più valida, pertanto, la distinzione tra andamenti nominali degli indicatori di finanza pubblica e andamenti strutturali, che il ministro dell’Economia continua a rivendicare”.
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