GOVERNO: BRUNETTA, POLITICO AL MASSIMO LIVELLO, O ELEZIONI

“Napolitano comincerà le consultazioni nel più breve tempo possibile, affiderà a un presidente del Consiglio incaricato il compito di formare il nuovo governo, per quanto riguarda il programma c’è una base interessante che è quella dei saggi, una base di riferimento, e ci saranno i partiti che andranno a formare la maggioranza”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, a SkyTg24.

“Noi – sottolinea l’ex ministro – abbiamo otto punti fondamentali, otto disegni di legge che vogliamo entrino nel programma di governo: abolizione e restituzione dell’Imu sulla prima casa, riforma della giustizia, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, presidenzialismo e riforma dell’architettura istituzionale dello Stato, politiche per il lavoro, politiche per le imprese, revisione dei poteri di Equitalia, riforma del sistema fiscale”.

“Questi sono i nostri punti fondamentali. Se c’è una coalizione che riesce a fare sintesi tra tutti gli spunti programmatici, bene, altrimenti noi restiamo fermi all’impegno preso dal presidente Berlusconi con il suo discorso di Bari: o si fa un governo di grande coalizione, di legislatura, di altissimo profilo, forte con l’Europa, o altrimenti si va alle elezioni”.

“Governo politico o tecnico? Su questo non c’è alcun dubbio: il governo deve essere politico, al massimo livello. Nessuno capirebbe un governo tecnico dopo l’esperienza non felice del governo Monti”, conclude Brunetta.

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