GOVERNO: BRUNETTA, NESSUN DIKTAT, MA MANTENGA IMPEGNI PRESI
“Questi famosi diktat sono quelli del programma con cui Letta ha ottenuto la fiducia alle Camere”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, intervistato da TgCom24.
“Il presidente Letta e il governo, Alfano compreso, hanno ottenuto la fiducia alle Camere con un programma. Dentro questo programma c’è, tra i punti, fare ogni sforzo per evitare l’aumento dell’Iva, c’era lo stop alla prima rata dell’Imu e la riforma dell’intera imposizione immobiliare, c’era la lotta alla disoccupazione giovanile. Su tutti questi punti, ed altri punti ancora, noi Parlamento aspettiamo, noi della maggioranza aspettiamo che il governo prenda delle decisioni.
Il governo deve prendere delle decisioni, il presidente Letta deve prendere delle decisioni, il vicepremier Alfano deve prendere delle decisioni. Il ministro dell’Economia Saccomanni deve fare i conti e deve dire al presidente Letta e a tutti i suoi ministri se quegli impegni programmatici sono possibili oppure no, perche se sono possibili il ministro Saccomanni deve presentare il menù delle possibilità: tagli tasse, risparmi, vendita del patrimonio immobiliare, e così via.
Tutto questo ad oggi noi non lo abbiamo ancora visto, perché non abbiamo visto ancora un piano del governo in generale e del ministro Saccomanni in particolare, per rispondere agli impegni programmatici presi da presidente Letta con il suo discorso alle Camere, con cui ha guadagnato la fiducia.
Noi, la maggioranza, siamo pronti a valutare le proposte del governo. Siamo pronti a votare quelle proposte del governo, se saranno coerenti con quel programma. Quindi nessun diktat, nessuna fibrillazione, semplicemente la maggioranza di governo, il Parlamento, chiede che il governo mantenga gli impegni presi proprio con il Parlamento e con gli italiani”, conclude Brunetta.



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