GOVERNO: BRUNETTA, FINALMENTE SACCOMANNI SEGUE, SENZA CITARE LE FONTI, I CONSIGLI PDL

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Prendiamo volentieri atto che il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, cominci, a tre mesi dall’insediamento in via XX settembre, forse su indicazione del presidente del Consiglio, Enrico Letta, a seguire i consigli che da tempo gli rivolgiamo come Pdl.

Dalla necessità di dare una scossa all’economia italiana alla riforma della tassazione degli immobili in Italia (che dà un gettito all’Erario di oltre 40 miliardi) e non semplicemente la revisione dell’Imu (il cui gettito ammonta a 24 miliardi, di cui 4 dalla prima casa); dall’attacco al debito attraverso la dismissione del patrimonio pubblico all’accelerazione dei pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione; dalla necessità di ridurre drasticamente la spesa pubblica (nell’ultima campagna elettorale il Pdl ne ha proposto un taglio di 80 miliardi in 5 anni, destinati alla riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese) fino all’accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali ivi detenuti illecitamente da cittadini italiani, che lo stesso Pdl aveva proposto, sempre in campagna elettorale (salvo essere, come al solito, derisi. Com’è che oggi, magicamente, si può fare?), il cui gettito può ammontare, con riferimento alla componente una tantum, a 25-30 miliardi di euro, e, per quanto riguarda la componente strutturale, a 5 miliardi.

Peccato solo che il ministro faccia sue queste proposte con un certo qual colpevole ritardo, dati i tempi, e senza citare da dove vengano le idee. Ma tant’è: ce ne siamo fatti una ragione.Lo ringraziamo anche per aver fatto chiarezza sul fantomatico decreto che nell’autunno 2011 prevedeva l’ipotetica chiusura del mercato finanziario italiano: se piani di emergenza dovevano essere messi a punto, il ministro li riconduce all’uscita della Grecia dall’euro e non, come erroneamente riportato dai giornali nei giorni scorsi, alla salute dei conti pubblici italiani nell’ultimo anno di governo Berlusconi. Infine, vorrei tranquillizzare il ministro Saccomanni: da parte mia non ha mai ricevuto attacchi politici, anche perchè sarebbe lievemente complesso attaccare politicamente un ministro tecnico. I miei interventi hanno avuto sempre come obiettivo quello di dare un contributo ad un governo che, proprio perchè di coalizione, ha bisogno dell’apporto di tutti i partiti che lo compongono. Ed evidentemente egli stesso ne ha riconosciuto la validità, dato che ha fatto proprie le proposte che venivano dagli ‘attacchi politici’, forse definiti così solo per non riconoscerne il copyright. Nei prossimi giorni daremo altri consigli al ministro Saccomanni, con la speranza che questa volta ci metta poco a farli propri. Citando le fonti”.

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