FORNERO: BRUNETTA, CON SUA RIFORMA PERSI OLTRE 300 MILA POSTI DI LAVORO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“Ho da subito criticato la riforma Fornero del mercato del lavoro, e in Parlamento ho difeso questa mia posizione non votando la fiducia posta dal governo a questo provvedimento sbagliato. Adesso, ma non ce n’era bisogno, anche i primi dati ufficiali relativi al periodo post-riforma Fornero legittimano questa mia battaglia.
In 3 mesi, da luglio a settembre 2012, sono andati persi oltre 57 mila lavoratori a progetto. Dalla data dell’entrata in vigore della riforma Fornero sono andati in fumo circa 302 mila posti di lavoro (nel periodo tra luglio e dicembre 2012).
E la situazione, già drammatica, è destinata a peggiorare. La Banca d’Italia ha stimato che nei prossimi mesi si assisterà a un’ulteriore flessione della domanda: il tasso di posti vacanti, già basso, si è ancora ridotto (da 0,7 a 0,5 per cento delle posizioni lavorative attive nel terzo trimestre).
Mentre un’indagine del sistema informativo ‘Excelsior’ di Unioncamere e Ministero del Lavoro mostra chiaramente tutte le difficoltà dei datori di lavoro nell’utilizzo dei nuovi contratti: nei primi tre mesi del 2013 le imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto di rinunciare a 80.200 posizioni.
Come se non bastasse, il contratto di apprendistato, su cui la riforma Fornero ha puntato come canale privilegiato d’ingresso al lavoro, rimane pressoché inutilizzato: nel terzo trimestre 2013 ne saranno attivati appena 8.800 (il 3,9% dei flussi in ingresso programmati totali nel periodo). Addirittura nel secondo trimestre 2012 (prima quindi dell’arrivo della riforma Fornero) se ne attivavano di più, circa 10.300.
Ad una situazione già difficile, a causa della crisi internazionale, il governo Monti e il ministro Fornero hanno aggiunto l’orrenda spada di Damocle di una riforma del mercato del lavoro sbagliata e che sta producendo danni inestimabili. Grazie professor Monti, grazie professoressa Fornero”.


