ESODATI: BRUNETTA, CORRETTA CATTIVA RIFORMA. NON SI SCHERZA CON LA VITA DELLA GENTE

“Abbiamo fatto un buon lavoro in Parlamento e non li chiamerei più esodati, perché è un termine amaro e negativo. È il frutto di una cattiva riforma, quella di Elsa Fornero, e questo lo dico con grande chiarezza e precisione, che non ha avuto i necessari periodi di transizione da un regime all’altro, e che quindi raccoglie, purtroppo, questi frutti amari”. È quanto ha affermato il relatore del Pdl alla Legge di Stabilità, Renato Brunetta, intervenendo a “Radio Anch’io” (Radio1).

“Il Parlamento ha risolto bene questa vicenda, innanzitutto con il lavoro degli onorevoli Giuliano Cazzola e Cesare Damiano, che sono stati sensibilissimi su questo tema, e ora con il lavoro che abbiamo fatto e stiamo facendo in Commissione Bilancio alla Camera, proprio per dare una risposta a una frettolosa riforma – ha aggiunto l’economista –. Perché non si scherza con la vita della gente, non si scherza con le regole, non si scherza con le pensioni o con i progetti di vita delle persone. Quando una persona decide di andare in pensione, e si mette d’accordo con la propria azienda, ricevendo magari anche una buonuscita, ha tutto il diritto di non vedersi cambiare queste decisioni. Purtroppo, questo è avvenuto (anche se noi abbiamo ovviato), ma è costato e sta costando moltissimo: 9 miliardi, più 100 milioni, più costerà l’indicizzazione per le pensioni, che non sono mica quelle dei ricchi, perché sei volte il minimo non è mica una pensione da ricco. Per questo errore del governo – spiega ancora Brunetta – non indicizziamo, e quindi non diamo l’adeguamento all’inflazione a milioni di pensionati”.

“Ora ci dovrà essere molta attenzione su questo fenomeno – sottolinea l’ex ministro -, per evitare abusi e opportunismi, e soprattutto per attuare i risparmi necessari a far sì che non si debba usare questa clausola di salvaguardia. Cioè, a fine anno, possibilmente, tutte le risorse stanziate devono essere impiegate, tutti devono essere salvaguardati in tutti i modi (perché questo è doveroso), ma non deve essere aperto il Vaso di Pandora per cui si riformino altre platee e non si tocchino le pensioni. Questo – promette – sarà il mio obiettivo: evitare che si tocchino le pensioni dei pensionati e che le risorse stanziate siano gestite nella maniera più seria e responsabile”.

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