CRISI: BRUNETTA, MERKEL DEVE REFLAZIONARE PER SALVARE GRECIA ED EUROPA
“Con l’avvicinarsi del Natale anche Angela Merkel è diventata più buona: «Salvare la Grecia è nell’interesse dei tedeschi, nessuno in Europa trae maggior vantaggio della Germania dalla moneta unica». Ben detto. Peccato che non sia la prima volta che il Cancelliere tedesco si esprima in tal senso, salvo poi non far seguire i fatti”. Così l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta in un editoriale pubblicato oggi da “Il Giornale”.
“La crisi in Grecia – sottolinea – è stata la cartina di tornasole di una crisi ancor più grave: quella dell’Europa e delle istituzioni comunitarie. Dopo la Grecia, è toccato all’Irlanda, al Portogallo, alla Spagna e, purtroppo, anche l’Italia. Ma è sulla Grecia che si gioca la partita. Da lì tutto è cominciato, sia pur in maniera pretestuosa, e lì tutto finirà. In un modo o nell’altro: sia che la si «salvi», sia che si continui con l’indecisione, l’impotenza e il ritardo europeo”.
“L’unica ricetta anticrisi seguita in Europa – continua il coordinatore dei dipartimenti del Pdl – è stata quella masochistica e pauperistica imposta dalla Germania. A fronte degli aiuti ricevuti dai paesi dell’Eurozona e dal Fondo monetario internazionale, la Grecia ha dovuto impegnarsi ad implementare una serie ossessiva di misure di rigore e di austerità, finalizzate al consolidamento dei conti pubblici, sotto la sorveglianza di Commissione europea, Bce e Fondo monetario internazionale”.
“Tutto perfettamente in linea con l’egoistico disegno tedesco di egemonizzare l’Europa; con il principio calvinista della colpevolizzazione e della demonizzazione degli Stati; con la teoria dei «compiti a casa» in politica economica. Niente di più sbagliato”.
“Alla Grecia e all’Europa servono misure diverse da quelle finora adottate, e immediate. Un consiglio ad Angela Merkel: lasci stare le parole e passi ai fatti. Se decide, finalmente, di reflazionare, non solo farà il bene dell’euro e dell’Europa, passando alla storia; ma, ed è quello che forse le importa di più – conclude Brunetta – vincerà anche le elezioni del prossimo settembre”.


