CRISI: BRUNETTA, CON -1% DI CRESCITA NEL 2013 SERVIRA’ MANOVRA TRA 10 E 16 MLD

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl: 

“In considerazione del fatto che il 2012 ha chiuso fuori dal percorso ipotizzato dalla Nota di aggiornamento del DEF per il pareggio di bilancio nel 2013 di quasi mezzo punto di PIL (0,4%) e che la crescita del Prodotto Interno Lordo prevista per il 2013, sempre nella Nota di aggiornamento del DEF, è ben lontana da -0,2%, ma si attesterà attorno a -1%; nonché in considerazione delle maggiori spese, soprattutto relative alla Cassa Integrazione Guadagni, che dovrà essere rifinanziata da maggio, anche in ragione del peggioramento della congiuntura, per 7-8 miliardi, deriva oggi un allontanamento dal tracciato per il pareggio di bilancio nel 2013 che richiede una correzione dei conti pubblici per almeno 10-16 miliardi di euro: quasi un punto di PIL, se vogliamo mantenere gli impegni presi con l’Europa. Né per compensare questo scostamento vale la correzione per il ciclo evocata dal ministro Grilli ieri nella sua audizione al Parlamento europeo.È questo il portato della politica economica sbagliata del governo Monti, che con l’incremento della pressione fiscale di 2,2 punti percentuali tra il 2011 e il 2012 (dal 42,5% al 44,7%), e di 2,8 punti se si considerano gli effetti sul 2013 (45,3%), ha depresso le prospettive di crescita e ha prodotto un avvitamento della finanza pubblica. Dal momento che una manovra correttiva finirà per peggiorare ulteriormente le residue prospettive di crescita del nostro paese, in una spirale senza fine, ieri il ministro Grilli avrebbe dovuto fare chiarezza sulla vera situazione dei conti in Italia. Ma evidente non lo ha fatto per ragioni elettorali. E questo è grave”

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