CRISI: BRUNETTA, BINI SMAGHI RICORDA MALE, NESSUN RALLENTAMENTO DOPO INTERVENTO BCE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Quando Lorenzo Bini Smaghi, nella sua intervista a ‘La Stampa’, afferma che ‘tutte le volte che la Bce ha preso misure per alleviare la crisi, ha dovuto assistere a un allentamento dell’impegno dei governi’, citando subito dopo la lettera della Banca Centrale Europea al governo italiano del 5 agosto 2011, ricorda male.
In quella occasione, infatti, il governo Berlusconi ha risposto più che positivamente alle sollecitazioni della Banca Centrale Europea: 1) con la manovra di agosto 2011, per 65 miliardi di euro, che introduceva, tra l’altro, l’anticipo del pareggio di bilancio al 2013, come richiesto proprio dalla Bce; 2) con lettera inviata ai presidenti della Commissione e del Consiglio europeo il 26 ottobre 2011, che conteneva l’impegno del governo Berlusconi a una serie di ulteriori riforme, opportunamente calendarizzate, approvate con tempestività, lo stesso giorno, dal Consiglio europeo; validate dalle ispezioni in Italia dei funzionari dell’Ue e della Bce del 9-10 novembre 2011; realizzate per l’80% attraverso il maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2012 approvato l’11 novembre 2011; e valutate positivamente nel rapporto Rehn sull’Italia del 29 novembre 2011.
Nessun rallentamento delle riforme a seguito dell’intervento della Banca Centrale Europea, quindi, e nessun eccesso di rigore, se non nei limiti di quanto richiesto dalla Bce in termini di anticipo del pareggio di bilancio, ma solo pregiudizio di natura politica da parte del professor Bini Smaghi, misto a rancore personale. Un ex membro della Banca Centrale Europea non dovrebbe avere di queste debolezze. Speriamo che nel suo libro la narrazione dei fatti sia più veritiera”.


