CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, DURANTE CRISI ECONOMICA AZIONE MEF INADEGUATA
“Il punto è capire come il Ministero dell’Economia e delle finanze ha reagito alla crisi economica che ha colpito il nostro e tanti altri Paesi. C’è un filone di pensiero che giudica l’azione del Mef, sia a livello politico che a livello di tecnocrazie, inadeguata. Abbiamo sentito la dottoressa Cannata, è sembrata ‘Alice nel Paese delle meraviglie’, abbiamo ascoltato la dottoressa Colacicco che ha raccontato la vicenda di Deutsche Bank, uno specialista del Tesoro”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, durante l’audizione di Vittorio Grilli, ex ministro dell’Economia e delle finanze.
“In tutti questi anni il Tesoro, e in Parlamento ci sono state diverse occasioni, non ha mai spiegato il lato oscuro dei contratti derivati della Repubblica. Vorremo capirlo, vorremo sapere. Anche perché tra il 2011 e il 2012 il nostro Paese ha dovuto pagare sull’unghia, in base a una clausola di risoluzione anticipata, 3,1 miliardi di euro, collocati nel cosiddetto decreto ‘Salva Italia’, a Morgan Stanley.
Ecco, su queste vicende servirebbe trasparenza, tutta la trasparenza possibile”.


