BANCHE: BRUNETTA, VICENDA NON SI RISOLVE CON DIMISSIONI BOSCHI, MA CON MESSA IN STATO D’ACCUSA POLITICA DEL GOVERNO RENZI
“Vogliamo parlare della mail di Carrai? Le pare possibile che ci sia uno scambio di quel tipo tra una terza persona che invita il presidente di una delle più grandi banche italiane a dare una risposta positiva per l’acquisto di una banca che era un cattivo affare e che poi non ha voluto poi nessuno? Noi non abbiamo chiesto le dimissioni della Boschi, come non abbiamo votato la sfiducia individuale”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di “Radio Anch’io”, su Radio Uno.
“Noi pensiamo che la vicenda non si risolve con le dimissioni di questo o di quel sottosegretario o ministro, ma con la messa in stato d’accusa politica di un intero governo: il governo Renzi.
È stato un governo di conflitti d’interessi, un governo di buoni a nulla ma capaci di tutto, di arroganti. A noi non interessa una sfiducia individuale, a noi interessa un giudizio politico su tutto questo periodo buio per l’economia e per la democrazia nel nostro Paese”.



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