CONFINDUSTRIA: BRUNETTA, SE NO MANOVRA CORRETTIVA RIVEDERE A RIALZO RAPPORTI DEFICIT/PIL E DEBITO/PIL

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Ha proprio ragione Confindustria, quando dice che ‘alla luce dei dati previsionali sull’andamento del Pil nel 2014 non appare né necessaria né opportuna la manovra correttiva’.

I dati previsionali sull’andamento del Pil, infatti, sono negativi e peggiorano con il passare dei mesi. Si pensi solo al +0,8% per il 2014 inserito dal governo nel Def di aprile e al +0,2% delle ultime previsioni del Centro Studi Confindustria, presentate oggi. E se il Pil cresce così a rilento, qualsiasi manovra non farebbe altro che aggravare la situazione economica, come è avvenuto, d’altronde, nel 2013 e nel 2012, quando le misure ‘sangue, sudore e lacrime’ imposte al nostro Paese dall’Europa a trazione tedesca hanno portato il Pil in territorio negativo, fino a -2,5% nel 2013; hanno ridotto del 7,9% i consumi delle famiglie e bruciato un milione di posti di lavoro, come segnala, appunto, Confindustria.

D’altro canto, però, se il Pil nel 2014 crescerà davvero del +0,2% piuttosto che del +0,8% su cui si basano tutti i calcoli del governo, crolla l’intero impianto della politica di bilancio di Renzi-Padoan. Ne deriva che sono da rivedere a rialzo i rapporti deficit/Pil e debito/Pil che l’esecutivo ha presentato in Europa. È a questo che si riferisce Confindustria quando invoca ‘una scossa politico-economica molto forte’?”.

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