ITALICUM: MOZIONE UNITARIA FI-LEGA-FDI, MODIFICA L.ELETTORALE DOPO REFERENDUM
I gruppi parlamentari di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia della Camera dei deputati, hanno presentato una mozione unitaria in merito alla legge elettorale, sottoscritta dai presidenti Renato Brunetta, Massimiliano Fedriga e Fabio Rampelli.
Ecco il testo della mozione:
“La Camera, premesso che: la legge 6 maggio 2015, n. 52, recante «Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati» (cosiddetto “Italicum”) è stata imposta a viva forza dal Governo Renzi, a colpi di maggioranza e a colpi di fiducia, in assoluto disprezzo della volontà popolare; la legge presenta diverse criticità e profili di incostituzionalità, che richiamano in larga misura quelli già riscontrati dalla Corte costituzionale nella sentenza 13 gennaio 2014, n. 1; le disposizioni previste dalla legge n. 52 del 2015 si applicano dallo scorso 1° luglio 2016, nonostante per la vigenza della riforma costituzionale si sia ancora in attesa del referendum confermativo, e se si dovesse verificare una tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento senza che sia entrata in vigore la riforma della parte seconda della Costituzione, si verrebbe a creare l’assurda situazione in cui i due rami del Parlamento, operanti ancora in un regime di bicameralismo perfetto, sarebbero eletti con modalità irragionevolmente differenti, dalle quali scaturirebbe con ogni probabilità una condizione di insanabile ingovernabilità; Read more…
ITALICUM: BRUNETTA, MOZIONE MAGGIORANZA RIDICOLA E FARSESCA, BASTA RENZI
“Renzi continua a prendere in giro gli italiani. A fronte di una mozione, seria e responsabile, di Sel-Sinistra italiana che voleva riportare al centro il Parlamento in merito alla discussione sulla legge elettorale e sulla sua incostituzionalità, cosa fa il nostro ineffabile presidente del Consiglio? Cerca ancora una volta di usare, di strumentalizzare il Parlamento a fini di potere. Mette in piedi una sua mozione, ridicola e farsesca, in cui si dice che la maggioranza è pronta a ridiscutere l’Italicum”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. Read more…
REFERENDUM: BRUNETTA, ITALIANI VOTERANNO ‘NO’ E RENZI ANDRA’ A CASA
“Il fronte del ‘no’ al referendum è legittimamente variegato. Formato da FI, Lega, FdI, Sinistra italiana, M5s, sinistra interna al Pd. Quando nel dopoguerra i costituenti diedero vita alla nostra Carta furono insieme da Togliatti a De Gasperi, era una compagnia ampia, giustamente: dalla sinistra più o meno estrema ai democristiani, fino ai liberali, e così via. Quello era l’arco costituzionale, coloro i quali hanno scritto e approvato la nostra Costituzione. Perché oggi non ci può essere un arco costituzionale di difesa della Costituzione contro la ‘schiforma’ di Renzi? E questo fronte, secondo tutti i sondaggi, è in netto e crescente vantaggio, in vista del referendum”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”. Read more…
M5S: BRUNETTA, NON CI SI IMPROVVISA GOVERNANTI, A ROMA DILETTANTISMO
“Il mio giudizio sul M5s è politico. Una cosa è vincere le elezioni sull’onda della protesta, del populismo e del giustizialismo, altra cosa è governare. Quando i grillini arrivano al potere qualcosa si inceppa, non riescono a tramutare le tante, tante parole in fatti concreti. Non ci si improvvisa governanti, governare è una cosa seria. A Roma il caso eclatante: la Raggi ha vinto le elezioni da ormai quasi tre mesi, e la Capitale d’Italia non ha ancora una giunta, non ha ancora un assessore al Bilancio, non ha ancora un capo di gabinetto. Dilettantismo alla stato puro”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”.
GOVERNO: BRUNETTA, RENZI MACCHIETTA, E’ AL CAPOLINEA E SEMPRE PIU’ SOLO
“Mi dicono che Renzi sia estremamente scuro in volto in queste ore, e come non esserlo? È al capolinea, è diventato una macchietta. Basti vedere la figuraccia rimediata venerdì scorso a Bratislava: roba da Repubblica delle banane. Il suo peso a livello internazionale è assolutamente nullo, con la Merkel e l’Ue che ci trattano da provincia. In Italia Renzi è sempre più solo, attorniano dai fedelissimi del giglio magico e abbandonato da buona parte del suo partito. La scorsa settimana ha persino beccato fischi alla festa dell’Unità, a Bologna. Una cosa mai vista per un leader del Pci-Pds-Ds-Pd”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”. Read more…
CENTRODESTRA: BRUNETTA, SERVE NUOVO SOGGETTO POLITICO UNITARIO DI GOVERNO
“Quando parla alla sua gente, a Pontida, è normale che Salvini alzi un po’ i toni, che punti alla pancia del suo popolo. Ha pienamente ragione quando chiede un accordo chiaro e non al ribasso alle altre forze del centrodestra. Mai più inciuci o ammiccamenti con Renzi. Le dirò di più: io penso che la strada verso la chiarezza debba passare anche, e soprattutto, attraverso la costruzione di un nuovo soggetto politico unitario di centrodestra, che rappresenti la proposta per il futuro governo del Paese”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”.
FI: BRUNETTA, LEADER E’ BERLUSCONI, DA CONVENTION PARISI NO PROPOSTE CONCRETE
“La convention di Parisi a Milano? Due giorni di ascolto e di società civile. Certo, di idee e di facce nuove neanche l’ombra. Tanta Milano bene, un po’ di Cl, vecchi amici che hanno già militato in Forza Italia o nel centrodestra. Beh, se questo è il nuovo”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”.
“Mi aspettavo proposte concrete, che non sono arrivate. Parisi ha detto che illustrerà un documento per il governo del Paese tra cinque mesi: vasto programma. Una gestazione quanto meno complicata. Comunque Stefano ha fatto un discorso di buon senso, ha usato il dizionario politico di Forza Italia. A questo punto ci aspettiamo che nelle prossime settimane, quando convocheremo i congressi, anche lui prenda la tessera del partito. Per il resto, braccia aperte per tutti, a patto che dicano ‘no’ a Renzi, alla sua riforma e al suo governo”. Read more…


