BRUNETTA: DOPO BREXIT CAMERON VIA, DOPO REFERENDUM RENZI ATTACCATO A POTERE

“#referendum #Renzi #Pd #governo L’ex primo ministro del Regno Unito, David Cameron, ha perso lo scorso giungo il referendum sulla #Brexit (di poco), si è immediatamente dimesso ed è scomparso dai radar della politica. Matteo Renzi ha straperso il #referendum confermativo sulla sua riforma della Costituzione, e non dimentichiamo che durante tutta la campagna referendaria aveva personalizzato l’esito della consultazione annunciato che si sarebbe dimesso e che avrebbe lasciato la politica.

E invece? Dopo quasi una settimana dalla sconfitta è ancora a Palazzo Chigi, non ha alcuna intenzione di lasciare la segreteria del Partito democratico e dunque la politica, e si vocifera, addirittura, di un possibile reincarico per formare un nuovo governo. Una cosa fuori da ogni logica, un’ipotesi contro i cittadini che sono andati in massa alle urne per dirgli No, uno schiaffo alla democrazia. Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, AVEVO PREVISTO 60-40, GRAZIE ITALIANI, POPOLO INTELLIGENTE

“Io forse ero l’unico ad aver previsto 60 a 40 per il No, l’avevo detto con chiarezza perché avevo girato l’Italia e avevo capito il sentiment degli italiani. Quindi grazie agli italiani che non l’hanno bevuta, che non hanno bevuto le fandonie, gli imbrogli e le menzogne di Renzi, che non si sono fatti comprare, che non si sono fatti condizionare da tutti i giornali, da tutte le televisioni, dall’invasione mediatica di Renzi. Grazie agli italiani, che sono un popolo intelligente”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“Le borse girano in positivo? Bene. Hanno girato in positivo con la Brexit, hanno girato in positivo con Trump, hanno girato in positivo in tutte le altre occasioni nelle quali si è espressa la democrazia. Solo i commentatori interessati di giornali e televisioni prefiguravano disastri. Disastri non ce ne saranno, non ci sono disastri quando vince la democrazia. Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, RENZI GAME OVER, ORA NESSUNO PENSI AL MATTEO BIS

“Fine di un incubo! Il renzismo si chiude qui. Un uomo che ha interpretato il potere in una maniera mai vista nella storia repubblicana. Con arroganza, nessun rispetto per le regole democratiche e per gli avversari, che ha utilizzato spudoratamente tutti gli strumenti del potere, noti e ignoti. Non si era mai visto un premier avere dalla sua parte la stampa, le televisioni, i tg della Rai”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “la Repubblica”.

“C`è stato il rigetto. In questa fase della storia i cittadini preferiscono gli outsider, non ne vogliono sapere di chi ha il potere mediatico, che siano giornalisti, cantanti, attori, star eccetera”. Gli outsider ma per fare cosa? i “Per dire no ai poteri forti, all`intossicazione mediatica e all`uomo solo al comando, si chiede un premier che pensi ai veri problemi del Paese: sicurezza, immigrazione, lotta alla povertà, welfare, rilancio economico”. Read more…


BANCHE: BRUNETTA, NAZIONALIZZAZIONE MPS? SAREBBE TOTALE FALLIMENTO STRATEGIA RENZI

“#banche #Renzi #MPS Dopo la tranvata presa dal Consiglio di Stato che ha di fatto bocciato la riforma Renzi-Padoan delle banche popolari, arriva un’altra notizia che, se confermata, butterebbe giù una volta per tutte il castello di carte costruito in questi anni da questo esecutivo di dilettanti allo sbaraglio”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“’A soli due giorni dal referendum costituzionale – scrive ‘Affaritaliani.it’ – pare che il governo Renzi abbia deciso di nazionalizzare MPS, la banca rossa per eccellenza sull’orlo del fallimento, per via della sciagurata gestione fatta dagli amministratori vicini al Partito democratico. Il presidente del Consiglio si deve essere reso finalmente conto che la sua ‘soluzione di mercato’, quella che ha sempre sostenuto e che lo scorso gennaio ancora lo spingeva a dire che ‘MPS è un affare’, è fallita miseramente. A quanto si apprende, la proposta di nazionalizzazione sarebbe stata inviata alla UE solo in questi giorni’. Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, DOPO VITTORIA NO RENZI E’ FINITO, COME E’ FINITO IL SUO PD

“L’articolo 138 della Costituzione prevede la possibilità di revisione della Carta, non di riforma, quindi i Costituenti pensavano a piccoli cambiamenti, revisioni appunto. Renzi e il suo governo hanno cambiato 47 articoli e lo hanno fatto a colpi di maggioranza”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“Intanto è certo che tutta questa azione ha portato a una divisione del Paese. Vinca il No (come penso), vinca il Sì (come non penso), il Paese è già diviso in due. Ma possibile che una Costituzione o una riforma costituzionale portino a questo risultato? Se Renzi perde il referendum, cosa probabile, per lui è finita. E’ finita la sua spinta propulsiva, perché a prescindere dalle percentuali del voto di domenica il popolo sovrano, articolo 1 della Costituzione, gli avrà detto di no. Avrà detto di no a lui perché ha personalizzato, di no al suo governo, al suo modo di cambiare la Costituzione e avrà detto di no al merito della riforma. Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, PREOCCUPANTE SE VOTO ESTERO DETERMINANTE

“E’ positivo che votino tanti nostri connazionali residenti all’estero, speriamo solo che il voto all’estero sia simile a quello in Italia, perché altrimenti potremmo pensare a manovre o condizionamenti”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“E’ vero che il sistema del voto postale non sia perfetto e consenta brogli, l’abbiamo visto anche in Austria. Il voto postale è delicato e la legge andrà rivista per garantire massima sicurezza. I nostri connazionali residenti all’estero hanno il diritto di votare, devono farlo in tanti, ma devono anche essere sicuri che il loro voto non venga manipolato. Read more…


REFERENDUM: BRUNETTA, SCHEDA SENATO E’ INGANNO, CON RIFORMA RENZI CITTADINI NON VOTANO

“L’ineffabile Renzi ha mostrato l’altro giorno durante una diretta Facebook una scheda, millantata come quella che potrebbe essere data ai cittadini per eleggere i senatori. E’ un inganno, un imbroglio, semplicemente perché non c’è alcuna norma che preveda quanto ha detto Renzi”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“La sua riforma costituzionale porta invece ad una cancellazione del voto diretto dei cittadini per quanto riguarda il Senato. Quindi quella scheda è un’invenzione, forse nella mente di Renzi c’è l’idea di fare nel prossimo futuro una legge, mostrare una scheda però è certamente ingannevole, è abuso della credulità della gente. Read more…