REFERENDUM: BRUNETTA, DOPO VITTORIA NO RENZI E’ FINITO, COME E’ FINITO IL SUO PD
“L’articolo 138 della Costituzione prevede la possibilità di revisione della Carta, non di riforma, quindi i Costituenti pensavano a piccoli cambiamenti, revisioni appunto. Renzi e il suo governo hanno cambiato 47 articoli e lo hanno fatto a colpi di maggioranza”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.
“Intanto è certo che tutta questa azione ha portato a una divisione del Paese. Vinca il No (come penso), vinca il Sì (come non penso), il Paese è già diviso in due. Ma possibile che una Costituzione o una riforma costituzionale portino a questo risultato? Se Renzi perde il referendum, cosa probabile, per lui è finita. E’ finita la sua spinta propulsiva, perché a prescindere dalle percentuali del voto di domenica il popolo sovrano, articolo 1 della Costituzione, gli avrà detto di no. Avrà detto di no a lui perché ha personalizzato, di no al suo governo, al suo modo di cambiare la Costituzione e avrà detto di no al merito della riforma.
Renzi non sarà più quello di prima, come non lo sarà il suo partito, il partito renziano, non sarà quello di prima il Partito Democratico, perché dopo la vittoria del No tutto cambierà. Credo che subito dopo l’esito il presidente Mattarella incaricherà il nuovo presidente del Consiglio, può anche essere Renzi se troverà la maggioranza in Parlamento, di fare la legge elettorale in Parlamento e non con inciuci o tavolini, per poi andare al voto per libere elezioni”.



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