L.ELETTORALE: BRUNETTA, CONSULTA HA FATTO SUO DOVERE, ADESSO TOCCA A PARLAMENTO

“La Consulta viene anche chiamata ‘giudice delle leggi’, quindi non fa le leggi ma decide se sono coerenti con la Costituzione oppure no. La Corte Costituzionale ha fatto il suo dovere, penso l’abbia fatto in maniera molto seria, prendendosi tutto il tempo necessario. Cento pagine di motivazioni della sentenza sull’Italicum che adesso verranno depositate in Parlamento: l’articolo 108 del regolamento della Camera dei deputati prevede che in sede di Commissione Affari costituzionali ci sia una procedura speciale in questi casi, cioè che si avvii l’esame congiunto tra la sentenza della Corte e i progetti di legge già presentati in Commissione sulla legge elettorale”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a TgCom24. Read more…


BRUNETTA: ELEZIONI ANTICIPATE? SPERO CHE CORPO PD CONTENGA FOLLIE AVVENTURISTICHE RENZI

“La legge di bilancio del 2018, che verrà fatta in autunno, conterrà inevitabilmente una ‘manovra correttiva’ pari almeno ad un punto di Pil, perché è l’entità della clausola di salvaguardia, ma poi ci saranno anche altre derive dal punto di vista di conti da pagare. Si potrà arrivare molto probabilmente a più di 30 miliardi di correzione: 30-40 miliardi di maggiori tasse o di tagli nei servizi e nei trasferimenti per gli italiani”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Il tutto con il sistema bancario ancora al collasso, la disoccupazione ai massimi storici, con l’Italia fanalino di coda come crescita e performance di investimenti. Questa è l’eredità del governo Renzi e dei suoi 1000 giorni. E Renzi con questa eredità vorrebbe anche fare la voce grossa per andare a votare. Non so cosa potrà dire agli italiani ‘voglio andare a votare, perché?’ ‘Perché ho fallito?’. Speriamo che in questi momenti difficili il corpo del Partito democratico regga. Regga a questa follia, che il governo possa andare avanti ancora un anno per tamponare, almeno, le macroscopiche falle fatte dal governo Renzi. Read more…


CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, IN AUTUNNO MANOVRA CORRETTIVA DA 30-40 MLD, E’ EREDITA’ RENZI

“Manovra correttiva in vista, si potrebbe dire che chi semina vento raccoglie tempesta. Tra un mese, un mese e mezzo, aumenteranno le tasse per raccattare quei 3,4 miliardi di euro che ci chiede l’Europa per correggere i due decimali sui nostri conti”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Ma il conto più grosso arriverà in autunno, quando la manovra correttiva sarà di 30-40 miliardi di euro, perché c’è la clausola di salvaguardia da onorare per il 2018, più altre derive di spesa provocate dai mille giorni del governo Renzi. Read more…


UE: BRUNETTA, A DUE VELOCITA’ E’ NEGAZIONE EUROPA E AFFERMAZIONE EGEMONIA GERMANIA

“L’Europa a due velocità è un dibattito che dura da vent’anni almeno, roba vecchia e stravecchia. L’Europa a due velocità è la non Europa, la istituzionalizzazione di un’Europa a due velocità è la negazione dell’Europa, ed è anche l’affermazione dell’egemonia della Germania”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Le parole di Draghi sull’euro? Nelle costruzioni umane, e l’euro è una costruzione umana, nulla è irreversibile. E quindi quella di Mario Draghi è un’affermazione astratta, posso capirlo nella sua posizione e nella sua condizione. Ma, ripeto, nelle costruzioni umane, nelle istituzioni o nelle costruzioni delle monete uniche, nulla è irreversibile. Non posso, da economista, accettare un’affermazione di questo genere. Read more…


DL BANCHE: BRUNETTA, NESSUNA CHIAREZZA, CI APPRESTIAMO A VOTARE CONTRO

“Al Senato il dibattito sul Monte dei Paschi e sul cosiddetto ‘salva-banche’ sta andando molto male. Nessuna chiarezza da parte del governo, non si fanno i nomi dei grandi debitori di Mps. Quindi, ci apprestiamo a votare contro”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.


CENTRODESTRA: BRUNETTA, LAVORIAMO A COSTRUZIONE COALIZIONE, UNITI GIA’ AL 34%

“Forza Italia sta lavorando seriamente alla costruzione della coalizione di centrodestra che in questa fase necessita di programma e valori comuni. Per esempio, pensiamo al regionalismo speciale esteso a tutta Italia – Nord, Centro e Sud -, una riforma che già si può fare”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”.

”Molto probabilmente ora il centrodestra non è pronto per una lista unica ma il profumo della vittoria comincia a farsi sentire: nei sondaggi siamo accreditati di un 34%, la sinistra ha meno del 30% e Grillo intorno al 26%”. Per questo apprezza la proposta di Franceschini di una legge elettorale con premio alla coalizione? “Questa è stata sempre la nostra linea. Berlusconi, all`epoca del Nazareno, fu costretto ad accettare il premio alla lista per volontà di Renzi che giustificò il cambio con le pressioni di Napolitano”. Read more…


SPREAD: BRUNETTA, ITALIA ANCORA SOTTO RICATTO, ELEZIONI SOLTANTO NEL 2018

“Avevamo ragione noi, su tutto. Avevamo ragione noi sull`accordo con Gheddafi, sull`inutilità di sanzioni contro Putin, sul pernicioso asse franco-tedesco, sulla schiforma costituzionale e su quella elettorale, sull`inaffidabilità di Renzi. E potrei andare avanti”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”.

Arrivando fino allo spread? “Ah, quello è un grande imbroglio. È l`arma di ricatto che l`Europa tedesca rivolge ai governi non più amici o che vuole condizionare. L`aveva impiegato contro Berlusconi, e adesso lo usa nei confronti di un`Italia che considera riottosa sull`immigrazione o sui conti pubblici”. Ragion per cui è meglio votare ora o nel 2018? Serve un nuovo governo per affrontare la tempesta? “No. Il paese e stremato: è Renzi che vuole andare a votare perché non sta più a Palazzo Chigi. Con lo spread a 200, gli sbarchi dei disperati, l`impatto che avranno l`uragano Trump e la Brexit sull`Europa intera, e con l`Italia al centro di delicatissimi equilibri e mediazioni internazionali nei prossimi mesi (il sessantennale della nascita della Ue a marzo e il G7 a Taormina a maggio) non possiamo permetterci di dire, come lui, muoia Sansone con tutti i filistei. Via Renzi, salviamo l`Italia”. Read more…