INCHIESTA PETROLIO: BRUNETTA, PERCHE’ NON SI DIMETTE MINISTRO BOSCHI?
“La notizia non sono le dimissioni di Federica Guidi, la notizia è che non si sia dimessa la ministra Boschi, perché ricordo a me stesso e ricordo a tutti che i maxi emendamenti alla legge di Stabilità li firma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, e cioè il ministro Boschi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Noi siamo garantisti sempre e comunque rispetto al merito della questione, se però una devianza c’è stata, questa devianza è del ministro Boschi, è del ministro per i Rapporti con il Parlamento, che è il ministro che ha la possibilità di firmare il maxi emendamento dentro cui c’era questo emendamento voluto dal ministro Guidi. Read more…
LAVORO: BRUNETTA, DATI ISTAT CERTIFICANO IL FLOP DEL JOBS ACT
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Eccoli i tanto attesi dati dell’Istat che certificano il flop del Jobs act e confermano quello che abbiamo sempre detto: la creazione di posti di lavoro è drogata dagli incentivi. Calano gli incentivi crollano gli occupati. Quasi 100mila in meno in un mese. E soprattutto tutti tra gli occupati a tempo indeterminato, proprio quelli del Jobs act. Sarà una coincidenza ma è il primo dato negativo degli occupati a tempo indeterminato dal gennaio 2015. E il calo coinvolge anche gli occupati a tempo determinato.
Occorre, inoltre, sottolineare che, a parte l’aumento di gennaio, dall’estate 2015 l’andamento degli occupati tende alla diminuzione. E lo certifica anche l’Istat che vede nel dato trimestrale una diminuzione degli occupati. Read more…
INCHIESTA PETROLIO: BRUNETTA, NOTIZIA E’ IL FATTO CHE CI SIANO SOLO DIMISSIONI GUIDI
“Le dimissioni da ministro di Federica Guidi – noi siamo e restiamo garantisti – sono la prima grande tegola caduta sulla testa di Renzi. La notizia non sono le dimissioni, ma il fatto che ci siano solo quelle del ministro Guidi. La notizia vera è la certificazione di come la Legge di Stabilità, che è la spina dorsale della politica del governo, sia marcia in se stessa, abbia come logica suprema non il bene del Paese ma quello degli amici degli amici”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Forza Italia aveva visto giusto, denunciando immediatamente la Legge di Stabilità come una piramide di marchette immonde in grado soltanto di accrescere il deficit di bilancio ed esporre il nostro Paese a procedure di infrazione a Bruxelles. Read more…
CAMERA: BRUNETTA, DA GOVERNO COMPORTAMENTO INACCETTABILE, SNOBBA PARLAMENTO
“Sono costretto, purtroppo, ad intervenire stigmatizzando il comportamento inaccettabile del governo, verificatosi in merito alla discussione di questa interpellanza”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio, prima di illustrare una sua interpellanza urgente.
“L’atto di sindacato ispettivo, presentato da ben 30 deputati del gruppo che ho l’onore di rappresentare in questo ramo del Parlamento, è stato correttamente indirizzato al Ministero della Giustizia. Nel pomeriggio di ieri gli Uffici avevano comunicato la presenza oggi in Aula del sottosegretario Gennaro Migliore. Ma nella serata di ieri, alle ore 20:30, gli Uffici hanno comunicato un improvviso ‘impegno istituzionale’ del sottosegretario Migliore, oltre ad un diverso ordine nella discussione degli atti. Sono stato inoltre contattato ieri sera, circa alle 21, da un funzionario dallo stesso Ministero della Giustizia, peraltro un ufficiale dei Carabinieri molto gentile e molto corretto, che mi ha informato dell’impegno istituzionale del sottosegretario”. Read more…
FI: BRUNETTA, 10 PETIZIONI A GOVERNO RENZI, DA CANONE RAI A MAXIBOLLETTE
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha promosso dieci petizioni rivolte al governo Renzi. Il capogruppo azzurro ha inoltre lanciato, sulla piattaforma change.org, la prima Movement page di un politico italiano: change.org/classaction.
Le dieci petizioni riguardano, in particolare: 1. l’abolizione del canone Rai in bolletta; 2. contro l’introduzione di una nuova tassa sugli ascensori; 3. per la tutela delle concessioni balneari italiane; 4. per il rinnovo degli incentivi per l’energia pulita; 5. contro l’inasprimento delle norme sui mutui immobiliari; 6. per il rimborso dei risparmiatori truffati dalle banche; 7. per abolire le limitazioni della responsabilità degli amministratori delle banche; 8. contro le maglie troppo larghe con l’immigrazione; 9. contro le maxibollette; 10. contro le multe dell’autovelox.
CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, A OTTOBRE SERVIRA’ MAXI MANOVRA DA 40-50 MLD
“Quando cadono i consumi, cadono gli investimenti, cade la domanda: se cade la domanda il sistema implode. Tutto questo sta colpendo l’Italia in particolare, tutta l’Europa, tutta l’Eurozona, e la politica economica di Renzi è una politica economica assolutamente sbagliata, fatta di mance, fatta di spesa pubblica fuori controllo, fatta di deficit, fatta di debito”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus
“Renzi ha fatto gli 80 euro, i 500 euro per i giovani diciottenni, le altre mance per comprarsi il consenso. Il prodotto di tutto questo è deficit fuori scala, debito fuori scala, e nessuna crescita. Gli investimenti pubblici e privati precipitano e i consumi li seguono. Il risultato è che in questo 2016, ho fatto un po’ di conti guardando le previsioni a livello internazionale, l’Italia invece che crescere a livello nominale, che è l’unico livello di crescita che vale per la contabilità europea, nominale vuol dire crescita reale più inflazione, e che doveva essere al 2,6, sarà la metà o meno della metà, perché avremo una crescita reale attorno all’1% ma anche meno, avremo un tasso di inflazione, ben che vada, dello 0,3. Il risultato sarà al massimo 1,3 e i conti pubblici dell’Italia erano stati costruiti sul 2,6, vale a dire 1,6 di crescita reale più un punto di inflazione”. Read more…
GOVERNO: BRUNETTA, RENZI NON VUOL FAR VOTARE ITALIANI, E’ ATTACCO A DEMOCRAZIA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“La trivella è arrivata finalmente sulle prime pagine dei giornaloni. Renzi aveva cercato di smontarla, ma gli si è rivoltata contro. L’appello al non voto può essere una tattica accettabile (si può essere in accordo e meno, come si può sostenere il ‘sì’ o il ‘no’ a questo referendum) se espressa da forze politiche o sociali, ma quando è proposto, come in questo caso, dal governo ha un significato gravissimo di attacco alla democrazia.
E si può addirittura configurare come reato, sostiene il costituzionalista Michele Ainis sul ‘Corriere’. Senza arrivare a tanto, ormai appare chiara l’idiosincrasia di Matteo Renzi per il voto popolare. Cosa del resto coerente con la sua storia di presidente del Consiglio, un uomo mai eletto da nessuno al di fuori di Firenze. Read more…


