CASO ABLYAZOV: BRUNETTA, RISPEDITE A MITTENTE ACCUSE CONTRO ALFANO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Ha prevalso la saggezza e soprattutto il principio di realtà sull’ideologia della menzogna e del tanto peggio tanto meglio. Con il voto di oggi al Senato – 226 no, 13 astenuti, che a Palazzo Madama valgono come voti contrari (quindi 239 in totale) e soli 55 sì – viene confermata la fiducia ad Alfano e al governo Letta e vengono rispedite al mittente le accuse ingenerose delle quali è stato bersaglio negli ultimi giorni il ministro dell’Interno.
Ricordiamo ai più scrupolosi che lo scorso 30 aprile, giorno del discorso e della fiducia all’esecutivo guidato da Enrico Letta, il Senato si espresse con 233 sì, 59 no e 18 astenuti.
Chi fino a ieri ha usato strumentalmente la vicenda Ablyazov per fini personalistici e per guerre intestine al Partito democratico, dovrà farsi un accurato esame di coscienza: non è più possibile svolgere permanenti congressi del Pd per ogni vicenda di politica interna o estera.
I vari Renzi, Civati, Puppato, ecc, aspettino il prossimo autunno e discutano con la stessa animosità di questi giorni i mal di pancia nelle sedi che il loro partito riterrà più opportune.
Per il resto il governo Letta-Alfano esce a testa alta da questa difficile situazione. La compattezza della grande coalizione e la decisione con la quale si perseguiranno gli obiettivi di politica economica che questo esecutivo vuole, ad ogni costo, raggiungere, saranno la stella polare delle prossime settimane.
Basta casi montati sul nulla, il Paese ha bisogno di fatti concreti: provvedimenti dalla parte delle famiglie e delle imprese, e non inutili guazzabugli da politica politicante”.


