CAMERA: BRUNETTA A BOLDRINI, SE VUOI HAMAUI PRENDITENE RESPONSABILITA’, NO IMBROGLI E FINTE SELEZIONI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“In merito all’assegnazione dell’incarico di capo ufficio stampa della Camera dei deputati occorre, per amor di trasparenza e per rispetto nei confronti dei cittadini, far chiarezza.

Il 22 dicembre 2015 è stato pubblicato sul sito della Camera un avviso pubblico per la selezione del capo ufficio stampa. Alla data del 14 gennaio 2016, giorno ultimo per inviare la domanda online, erano stati presentati 278 curricula per manifestare l’interesse a ricoprire questo importante incarico, di cui 234 soddisfavano il requisito, richiesto dal bando, di 10 anni di iscrizione all’ordine dei giornalisti nell’elenco professionisti. Successivamente si sarebbe andati avanti con la selezione, con criteri e regole non chiare, conosciute evidentemente solo dall’Ufficio di presidenza della Camera.

Da notizie di stampa, non smentite, emerge che in realtà ci sarebbe una corsa a due per la poltrona di responsabile della comunicazione di Montecitorio: la contesa sarebbe tra Daniela Hamaui (super favorita) e Stefano Menichini.

A questo punto chiediamo che la presidente della Camera, Laura Boldrini, dica la sua. O nomina direttamente e impone un suo nome all’Ufficio di presidenza, o smentisce quanto riportano diversi organi di stampa.

Voler affidare la poltrona di capo ufficio stampa di Montecitorio ad una persona di fiducia non sarebbe uno scandalo, ma se questa scelta viene coperta dalla foglia di fico di una finta selezione pubblica allora diventa un inaccettabile imbroglio.

Chiediamo che il processo di selezione avvenga alla luce del sole e con regole chiare di trasparenza. Vogliamo che i 234 curricula già vagliati dall’ufficio di presidenza vengano pubblicati online in modo che l’opinione pubblica possa conoscere nomi e professionalità di coloro che si sono candidati e che si possa, di conseguenza, fare una precisa idea su chi magari merita di più o di meno questo importante incarico.

Cara presidente Boldrini, la invitiamo a questa operazione trasparenza. Curricula pubblici e processo di selezione alla luce del sole. E vinca il migliore, non il più fidato o il più vicino politicamente. Ne va della istituzione che rappresentiamo, ne va anche della professionalità di centinaia di giornalisti che credono, giustamente, nella meritocrazia”.

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