BILANCIO UE: BRUNETTA, “IMPASSE E LITIGI SUI SOLITI TEMI FA MOLTA TRISTEZZA”

“Dopo aver visto il fallimento delle trattative c’è un’altra immagine che viene alla mente: quella di un condominio che litiga sulle spese e sui millesimi mentre la casa brucia o il condominio stesso viene bombardato, se in tempo di guerra. E oggi siamo in tempo di guerra in Europa, e veder litigare sul bilancio, sui millesimi, fa molta tristezza”. Lo ha affermato il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, al termine dell’audizione del ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero in commissione alla Camera, sul tema del Bilancio Ue.

“L’Eurozona è in recessione, come quadro generale entro il quale viene valutato il bilancio – aggiunge -. Vorrei ricordare che dopo le affermazioni di Draghi di fine luglio la Banca Centrale Europa non è mai intervenuta ad acquistare i titoli fino a tre anni, e questo non a caso ma per una ragione ben precisa: la Germania si è mesa di traverso”.

“Vorrei inoltre ricordare che il fondo di stabilizzazione, che è già operativo, non sta affatto comprando titoli dei Paesi in difficoltà, ma sta comprando titoli di Paesi con la tripla A. Quindi tutte le risorse che sono state date, e che saranno date, al fondo di stabilizzazione in questo preciso momento servono a comprare titoli di paesi con la tripla A – denuncia l’economista –. Perché, per volere della Germania, prima che sia operativo questo fondo ci deve essere l’unione bancaria. Ma l’unione bancaria non c’è, così come non ce n’è una di quelle quattro unioni che l’ottimo testo firmato Draghi-Van Rompuy-Barroso-Juncker (presentato nel mese di giugno e che verrà discusso a gennaio 2013), ovvero: unione bancaria, unione di bilancio (non fiscale), unione economica e unione politica”.

“Tutte le analisi, da quelle del Fmi a quelle delle banche centrali, ci stanno dicendo che la politica economica dell’Ue durante le crisi è sbagliata – prosegue l’ex ministro –, che sono cambiati i coefficienti di impatto delle politiche di rigore, che questi coefficienti di impatto hanno un’elasticità di impatto superiore a 1; vale a dire per ogni euro tagliato in termini di politica di rigore, si ha un effetto sul Pil superiore a 1, fino a 1,5 quasi a 2. Quindi vuole dire che ogni strategia di rigore produce una caduta del reddito tale da vanificare le politiche di rigore stesse; e tali da vanificare la trasmissione della politica monetaria dal punto di vista della ripresa. In altre parole la recessione blocca la trasmissione della politica monetaria che, come ben sappiamo, è la missione fondante della Banca centrale europea”.

“Io non vorrei”, conclude Brunetta rivolgendosi al ministro Moavero, “che nell’impasse di bilancio (impasse che viene da lontano), nel dibattito sui millesimi si perdesse di vista il fatto che la casa sta bruciando. E sta bruciando perché l’Eurozona è in recessione e in atto c’è una politica economica sbagliata”.

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