REFERENDUM: BRUNETTA, AGCOM BLOCCATA, NON VORREMMO CI FOSSE ZAMPINO PALAZZO CHIGI
“#Rai #referendum A metà giugno, ormai un mese e mezzo fa, con un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avevamo chiesto ufficialmente la pubblicazione dei dati aggregati sulle presenze di esponenti politici e non nelle televisioni pubbliche e private in relazione alla campagna referendaria in vista della consultazione costituzionale autunnale”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Dopo pressanti insistenze, alla fine di giugno, sono stati resi noti quelli della Rai, che avevano certificato il fondamento delle nostre preoccupazioni: nei numeri che riguardavano il periodo tra il 20 aprile e il 6 giugno, era palese la straripante presenza delle ragioni del ‘sì’ che dominavano con 11 ore e 21 minuti dedicate nei telegiornali, contro le 4 ore e 30 minuti del ‘no’. Con il premier Renzi in video per 7 ore, SETTE ORE!
Dati assurdi, indegni di una democrazia occidentale.
Proprio per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere con ancor più vigore i numeri relativi alle tv private. Sappiamo che questi dati sono da tempo in possesso dell’AgCom e sappiamo, da fonti interne, che sono ben più scandalosi rispetto a quelli, a dire il vero già impressionanti, della tv di Stato.
Giudichiamo il comportamento dell’AgCom assolutamente inaccettabile. È diritto dell’opinione pubblica conoscere i dati sulla presenza nei media televisivi degli esponenti a favore del ‘sì’ e di quelli a favore del ‘no’. O forse il presidente Cardani vuole coprire qualcuno? Un comportamento del genere da parte di un’Authority che dovrebbe garantire la correttezza, la completezza e l’imparzialità dell’informazione e della comunicazione non è più tollerabile.
Non vorremmo che qualcuno a Palazzo Chigi si sia messo in testa di bloccare questa nostra richiesta di trasparenza. A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca…
Se Cardani continuerà, imperterrito, a secretare senza alcun motivo questi importantissimi dati sarà responsabile di omissione d’atti d’ufficio. E ne dovrà rispondere davanti alle autorità competenti. Basta prese in giro!”, conclude Brunetta.


