FISCO: BRUNETTA A RENZI, ALTRO CHE TAGLIO TASSE, PRESSIONE AUMENTERA’ IN 2016 E 2017

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“A sentire il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’attuale governo avrebbe adoperato il taglio delle tasse più sostanziale della storia. Tuttavia, per stessa ammissione del premier, gli italiani ‘non se ne sono accorti’. Come si dice: fatti una domanda e datti una risposta.

Vittima della sua stessa annuncite, Renzi ha perso il senso della realtà. Le sue dichiarazioni si scontrano, ormai sempre più spesso, con l’incontrovertibile realtà dei numeri. La pressione fiscale, con Renzi al governo, è tornata a livelli record, così come certificato dall’Istat poco più di un mese fa.

Secondo l’istituto di statistica nel 2015 la pressione fiscale in Italia si è attestata al 43,5%, uguagliando Mario Monti nel 2012, sotto il cui governo la pressione fiscale è letteralmente esplosa. Quasi 2 punti percentuali in più rispetto al livello lasciato dal governo Berlusconi nel 2011 (41,6%).

Nonostante tutto, il condottiero toscano, con le amministrative alle porte ed un referendum in autunno che potrebbe costargli la permanenza a Palazzo Chigi, continua con il suo imbroglio, annunciando ulteriori bonus e tagli delle tasse attraverso l’utilizzo della cosiddetta flessibilità, che altro non è che una dilazione di pagamento, ovvero un posticipo di maggiori tasse o di nuovi tagli alla spesa pubblica.

Pertanto, visto l’utilizzo fatto e che intende fare Renzi dei circa 30 miliardi di flessibilità ottenuti negli ultimi due anni, visto il trend di crescita dell’Italia al di sotto della media europea, vista l’attuale condizione dei conti pubblici e visti gli impregni presi dal governo con l’Europa, la pressione fiscale non potrà che aumentare nel 2016 che nel 2017. Come volevasi dimostrare”.

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