GOVERNO: FACT-CHECKING BRUNETTA, DDL BOSCHI+ITALICUM=MOSTRO GIURIDICO E DERIVA AUTORITARIA
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, dedica l’ultimo dossier del suo fact-checking sui primi due anni del governo Renzi al cosiddetto “tavolo 4” delle altrettante macro-aree individuate per verificare le azioni dell’esecutivo: “riforma della Costituzione e del sistema elettorale”.
“Matteo Renzi – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio nelle prime righe del suo approfondimento – ha incentrato la sua attività di governo su due riforme: legge elettorale; riforma costituzionale (‘per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione’)”.
“Il presidente del Consiglio ha legato, poi, il suo destino politico all’esito del referendum confermativo che si dovrebbe tenere verosimilmente nel mese di ottobre 2016. Una riforma Costituzionale, quella voluta da Renzi, assolutamente inaccettabile sia dal punto di vista dei contenuti sia dal modus operandi del governo, che tira dritto tra forzature ed imposizioni”.
“Inoltre, il combinato disposto di riforma della Legge elettorale e riforma costituzionale produce un mostro giuridico e il rischio di una pericolosa deriva autoritaria”, che nel dossier vengono spiegati in dieci punti”.
“1. Non si cambia la Costituzione con un colpo di mano di una finta maggioranza; 2. La Costituzione deve essere di tutti; 3. Il referendum non potrà sanare né compensare un vizio di origine; 4. La Costituzione deve unire e non dividere; 5. Il combinato disposto della riforma costituzionale con la legge elettorale porta a un premierato assoluto; 6. Con la riforma di Renzi vengono meno i pesi e contrappesi del sistema democratico; 7. Il nuovo Senato è solo un pasticcio; 8. Non funziona il riparto di competenze Stato-Regioni-Autonomie locali; 9. Si sostituisce il centralismo al pluralismo e alla sussidiarietà, e si crea inefficienza; 10. Non si valorizza il principio di responsabilità”.
”Anche l’esito del fact-checking sul ‘quarto tavolo’ di Renzi – conclude Renato Brunetta – è negativo: Bocciato!”.


